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(di Giulio De Santis per il Corriere.it) – Una crostata ai mirtilli e un ciambellone al cioccolato. Torte preparate con le sue mani per conquistare il cuore dell’«amore impossibile», il carabiniere Sebastiano Arena. Dolci «conditi» da decine di messaggi su Facebook e poi fatti recapitare presso la caserma dell’Arma. Attenzioni morbose costate a Valeria Balanina il rinvio a giudizio da parte del gip con l’accusa di stalking .

Le arti culinarie

Un esito amaro, almeno pensando alle speranze cullate dalla signora, 49 anni, invaghita perdutamente di Arena, che tuttavia era stato chiaro fin dal primo sguardo. Lui non era interessato alle lusinghe, né tantomeno alle arti culinarie della Balanina. Era la primavera del 2015 quando la freccia di Cupido trafisse il petto dell’imputata. La signora si fece coraggio e avvicinò l’uomo per scambiare due chiacchiere. Da quella conversazione la donna si convinse che era nata una storia e ruppe ogni indugio.

Il rifiuto del militare

Chiese al carabiniere di uscire, ma la risposta fu secca: «No». Il primo ostacolo non la dissuase, e rintracciò il profilo su Facebook di Arena. Mandò un messaggio, poi due, e molte decine, ma ricevendo in cambio indifferenza oppure repliche ruvide, seppure chiare. Il carabiniere non aveva nessuna intenzione di cedere a una relazione. Arrendersi non era proprio nel carattere dell’imputata, che si mise in cucina a sfoderare le sue armi migliori: due torte. La decisione di recapitare i dolci al Comando generale, però spinse Arena al passo decisivo: denunciare la donna, ora finita davanti a un giudice.

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