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“L’annosa questione dei cappellani militari. Sono anni che stiamo cercando risposte da parte del Governo ed in merito al famigerato lavoro incorso, in sinergia tra il primo e la Santa Sede. E’ quanto scrive l’on. Tatiana Basilio (M5S). Siamo sicuri che dati i tempi che corrono, dati gli sforzi affrontati ogni giorno da parte dei cittadini italiani per arrivare a fine mese, che la Santa Sede abbia tutte le intenzioni di sciogliere quel vincolo che investe dei gradi militari, con tutti i benefit che ne conseguono, i cappellani “militari”. Vorremmo solo conoscere, e ne abbiamo il diritto come lo hanno i cittadini italiani, in questa commissione bilaterale cosa si sia detto e deciso, o se non hanno deciso nulla, poiché potrebbe anche essere.Non credo che su tale argomento il Ministero della Difesa possa porre il vincolo dei dati classificati, ma dopo la pantomima della lettera di Al-Serraj che non abbiamo mai visto come commissioni esteri e difesa, credo che possano essere capaci di tutto.

Con il riordino delle carriere aumentano i benefit ai gradi apicali e di conseguenza anche ai cappellani militari, compreso un lauto aumento della pensione al momento che sarà. Siamo concordi a dare il supporto spirituale agli uomini e alle donne che fanno parte delle FFFAA, quando si partecipa ad una missione internazionale un supporto a chi è credente può essere sempre d’ aiuto, ma riteniamo che sia anacronistico che uomini di chiesa vestano i gradi militari quando portano la parola del Signore.”

Il quesito dell’on. Tatiana Basilio, in un’interrogazione in Commissione Difesa ha ricevuto la seguente risposta dal sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano:

“Nel merito dei quesiti posti, si rende noto che presso il Ministero della difesa non è stata istituita alcuna Commissione tecnica per la revisione del servizio di assistenza spirituale per le Forze armate. Come previsto dall’articolo 11 della legge 25 marzo 1985, n. 121 (ratifica ed esecuzione dell’accordo, di modifica del Concordato lateranense, firmato a Roma il 18 febbraio 1984), della questione si sta occupando una Commissione Mista Paritetica tra lo Stato italiano e la Santa Sede. Per quanto noto, i lavori sono in una fase avanzata, ma non è ancora stato approvato un testo definitivo.”

 

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