10
Shares
Pinterest Google+

Va verso l’archiviazione, stando a quanto riporta il Messaggero, la vicenda del funzionario di polizia iscritto, proprio per le parole pronunciate nella concitazione degli scontri di piazza Indipendenza, nel registro degli indagati con l’accusa di istigazione a delinquere.

Una frase detta in un momento di grande concitazione, per tutelare uno dei suoi agenti che era stato colpito da un sanpietrino. Per la Procura di Roma, non c’è reato nelle parole pronunciate dal dirigente del commissariato Trevi Campo Marzio, che era stato iscritto sul registro degli indagati come atto dovuto – per istigazione a delinquere, perché nel mezzo della carica della polizia durante lo sgombero del palazzo di via Curtatone, il 24 agosto, aveva detto ai colleghi: «Se tirano ancora qualcosa spezzategli un braccio», riferendosi agli occupanti.

Per questo motivo, il procuratore aggiunto Francesco Caporale ha chiesto l’archiviazione del fascicolo. Il dirigente, ascoltato dagli inquirenti, si è difeso dicendo di aver pronunciato quella frase d’impulso, rispondendo al suo autista che gli aveva detto di essere stato colpito da una pietra. Il collega del funzionario, sentito come persona informata sui fatti, ha confermato. Nel frattempo, il poliziotto è stato trasferito al Dac anticrimine, in un ufficio più burocratico.

 

Previous post

"DROGA, ANABOLIZZANTI E ATTI FALSI": CHI È IL POLIZIOTTO DELLE VOLANTI ARRESTATO

Next post

SI MASTURBA DI FRONTE ALL'ASILO. IMMIGRATO MORDE CARABINIERE