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Giovanni Frigioni, il graduato dell’Esercito mortogiovedì a soli 37 anni tamponando in autostrada, non era molto conosciuto a Fontanelle, il comune nel quale risiedeva da una quindicina d’anni. L’uomo non era originario della provincia di Treviso: nato nel 1980 a San Pelino, piccolo paese in provincia dell’Aquila a ridosso della riserva del Monte Velino, si era arruolato appena ventenne nell’Esercito. Era arrivato in Veneto due anni più tardi stabilendosi inizialmente a Ormelle, quando era stato assegnato al Cimic Gruop di Motta di Livenza, il reparto militare Nato a guida italiana specializzato nelle missioni all’estero. E ad alcune di queste aveva partecipato lo stesso Giovanni, che aveva servito l’Esercito nella missione Nato in Afghanistan.

Un anno dopo il suo arrivo aveva conosciuto Sara, fontanellese. L’amore lo aveva fatto decidere per il trasloco a Lutrano, frazione di Fontanelle. Dalla relazione con la compagna è arrivato un figlio che oggi ha dieci anni.

Separato, Giovanni aveva continuato a vivere a Lutrano insieme alla sua attuale compagna Maria e, in questo sempre d’accordo con l’ex compagna, incontrava periodicamente suo figlio. Lo seguiva nello sport, senza mai mancare prima alle partite di calcio e poi alle gare in bicicletta del bambino. È toccato ai carabinieri di Fontanelle informare l’ex compagna dell’incidente. Al figlio è stato detto solo che il padre aveva avuto un brutto incidente. La madre ha dovuto spiegargli a poco a poco che quello schianto in realtà era costato la vita a Giovanni. Chi conosceva il militare lo descrive come una persona solare, che amava la compagnia dei suoi amici. La sua passione più grande era quella per i motori.

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