10
Shares
Pinterest Google+

Nel Bollettino Ufficiale n. 15 del 15 agosto 2017 sono stati pubblicati quattro decreti ministeriali che riordinano e riorganizzano alcune articolazioni del Corpo. Con la normativa appena pubblicata, appare subito evidente l’intento di ridimensionare e circoscrivere le funzioni del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, del Gruppo Operativo Mobile, del Servizio per l’approvvigionamento e la distribuzione dell’armamento e del vestiario e del Servizio di vigilanza sulla sicurezza per l’amministrazione della giustizia.

In particolare, non sono sfuggite alcuni punti cardine dello “smantellamento”: 1) La direzione del SADAV viene tolta alla Polizia Penitenziaria e affidata ad un dirigente penitenziario; 2) il NIC diventa una sezione della segreteria del Capo Dap; 3) Al GOM viene tolta l’autonomia contabile (per passarla all’USPEV) e passa al direttore dell’istituto penitenziario la competenza a “comunicare eventi critici al Dap”; 4) L’USPEV passa completamente nelle mani del Capo di Gabinetto ad uso e consumo del dicastero di via Arenula;

Togliere l’autonomia contabile (cioè la facoltà di gestire direttamente i fondi per le missioni, per gli straordinari ecc. ecc.) al GOM (reparto che fa servizio nelle sezioni 41 bis e si occupa anche delle traduzioni) per darla all’USPEV (reparto che si occupa solo della scorta e tutela delle autorità degli uffici centrali della giustizia) serve solo a consentire di gestire direttamente i fondi a quel Reparto senza dover passare tramite il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Cosa che, invece, sarà costretto a fare tutto il pesonale del GOM.

Della serie: “che ce frega dei compiti istituzionali della Polizia Penitenziaria, l’importante è dare autovetture, scorta e tutela ai dirigenti di via Arenula e Largo Daga!”

LEGGI I DECRETI DI RIORGANIZZAZIONE DEL GOM, NIC USPEV E SADAV

In buona sostanza, si tratta di un passo ulteriore verso lo smantellamento del Corpo di Polizia Penitenziaria, sempre più succube e “servente” dell’amministrazione penitenziaria e della giustizia.

La regolamentazione rigorosa ed accurata degli aspetti organizzativi e di funzionamento di queste articolazioni rappresenta la migliore garanzia per di dirigenti del Dap per il “controllo” delle delicate funzioni ad esse demandate.

La regolamentazione del Servizio per l’approvvigionamento e la distribuzione dell’armamento e del vestiario, di fatto già smantellato con il DM 2 marzo 2016, serve esclusivamente per istituzionalizzare la “perdita” anche di questa unità organizzativa da parte del Corpo di Polizia Penitenziaria.

Da notare che tutte (E SOTTOLINEO TUTTE) le organizzazioni sindacali della Polizia Penitenziaria si sono dichiarate contrarie alla stesura dei decreti chiedendo con fermezza modifiche sostanziali.

Il risultato è stato l’ennesima arrogante prevaricazione.

A questo punto, prima di iniziare l’inevitabile fase conflittuale, vanno ricercati e individuati i promotori di questo piano di smantellamento e delineati i motivi che ci sono dietro.

L’estate sta finendo ma l’autunno quest’anno sarà molto, ma molto, più caldo del solito …(polizia penitenziaria.it)

Previous post

TRAGEDIA SULLA STRADA, PERDE LA VITA POLIZIOTTO DI 39 ANNI

Next post

CHI È L’ANGELO BIONDO CHE PROTEGGE GENTILONI. IL CAPO-SCORTA DEL PREMIER È UN VICE QUESTORE CON LUNGA ESPERIENZA AL QUIRINALE