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“Chiediamo la sospensione di almeno 6 mesi dei termini di attuazione del decreto legislativo 177/2016 che dal primo gennaio prossimo cancellerà e accorperà con l’Arma dei carabinieri il Corpo forestale dello Stato. Chiediamo un tavolo di confronto che fino ad oggi non c’è mai stato e annunciamo una manifestazione unitaria per il 19 dicembre davanti al ministero della funzione pubblica”.

Lo hanno chiesto stamani, nel corso di una conferenza stampa congiunta svoltasi a  Montecitorio, i sindacati del Corpo forestale dello Stato Sapaf, Ugl-Cfs, SNF, Fns-Cisl, Cgil-Cfs e Dirfor.

“Il nuovo governo – hanno spiegato i rappresentanti sindacali – deve immediatamente affrontare la questione della riforma dell’apparato della sicurezza che alla fine si è tradotta, speriamo solo sulla carta, nella cancellazione dei Forestali. I nostri principali interlocutori saranno sempre il ministro Martina e il ministro Madia. Ci auguriamo maggiore disponibilità al dialogo”.

“La nostra mobilitazione – hanno detto le organizzazioni dei Forestali – si tradurrà in un crescendo di iniziative da qui a fine anno. Il 19 dicembre saremo tutti assieme davanti a Palazzo Vidoni, sede del dicastero della pubblica amministrazione, per spiegare ai cittadini che con la soppressione e la militarizzazione forzata del Corpo forestale si ridurrà fortissimamente la capacità dello Stato di impedire i reati ambientali, di contrastare le ecomafie, di tutelare il nostro prezioso settore agroalimentare”.

“Resta poi in piedi – hanno concluso i sindacati – la strada dei ricorsi giurisdizionali (che sono oltre 2.500) e altre iniziative anche eclatanti che stiamo valutando. Intanto, ribadiamo, il governo sospenda per almeno 6 mesi questa ‘controriforma’, tuteli le domande di mobilità del personale che ha chiesto di passare ad altre amministrazioni come previsto dalle norme e apra subito un tavolo di confronto. Solo a queste condizioni può partire una reale trattativa”

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