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L’episodio dell’ivoriano di 19 anni ha colpito con tre coltellate al torace l’autista di un pullman di linea dopo una lite a bordo del mezzo pubblico a Monteriggioni (Siena),  fermato dai carabinieri che per bloccarlo gli hanno sparato un colpo di pistola a una gamba, ha suscitato non poche polemiche sul web, in particolare sui social, in merito alle sorti giudiziarie dei due militari. Oggi pubblichiamo il comunicato del Procuratore della Repubblica di Siena, Salvatore Vitiello rilanciato dal quotidiano il cittadinoonline.it, che smentisce alcune notizie pubblicate in questi giorni.

“In relazione all’articolo di stampa pubblicato oggi sul IL GIORNALE a firma di Chiara Giannini, dal titolo “Spari contro l’accoltellatore. Gli agenti rischiano l’indagine. Il pm torchia i carabinieri”, in cui si ipotizza un’attività di indagine di questa Procura a carico dei Carabinieri di Siena ed in cui si afferma – senza fondamento alcuno – che il PM li avrebbe “torchiati”, si precisa che nessun procedimento penale pende contro i militari che hanno proceduto all’arresto dell’ivoriano i quali, nell’immediatezza, sono stati sentiti dal magistrato di turno come persone informate sui fatti e che rivestono anzi la qualifica di parti offese del reato di resistenza a pubblico ufficiale e tentate lesioni in loro danno, aggravate dall’uso dell’arma.

 

 

È assolutamente non vera l’illazione – riportata dalla giornalista – circa un trattamento severo da parte del magistrato titolare che ha proceduto a raccogliere le dichiarazioni nell’immediatezza dei fatti, attesa la delicatezza della vicenda. Come è evidente trattasi di attività dovuta, in ragione del necessario accertamento della dinamica complessiva dei fatti”.

 

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