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Il contributo del SILP CGIL sulle nuove assunzioni nella Polizia di Sto nell’audizione presso le Commissioni Bilancio congiunte del Senato della Repubblico e della Camera dei deputati preliminare all’esame della Legge di Bilancio per il triennio 2018-2020.


Nelle questure, nei reparti e negli uffici della Polizia di Stato in tutta Italia oggi operano solamente 99.630 unità di personale. L’organico previsto nel 1989 era di 117.200 unità di personale, peraltro mai raggiunte. Da allora, nonostante la crescita dei reati, i poliziotti sono diminuiti fino ad arrivare al – 14,5 % di oggi. Tutto questo a causa del mancato turn over.

La “Legge Madia” fissa a 106.000 i nuovi organici della Polizia di Stato. Nei fatti si é diminuito per legge l’organico previsto, ma i problemi restano perché, anche rispetto al tetto di 106.000 unità, mancano pur sempre all’appello oltre 9.000 poliziotti. La “Legge Madia” ha previsto per la Polizia di Stato, tra 2017 e 2018, 1.782 assunzioni, molte delle quali assorbite già dall’incremento dei posti del bando di concorso da 1.148 agenti di polizia, attualmente in svolgimento, portato a oltre 2.000.

Nel 2018, dunque, le nuove assunzioni saranno al netto circa 1.000. Numeri che devono oggi fare i conti con i pensionamenti che rischiano di vanificare nuovi incorporamenti. Incorporamenti che, peraltro, da oltre 15 anni avvengono esclusivamente dal solo mondo militare tra le file dei volontari dell’esercito in ferma breve o prefissata.

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