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OSTUNI – Ha preso a calci e pugni un militare della Capitaneria di porto, dopo che nel corso di un controllo non è stato trovato presso la sua postazione. Manette ai polsi per un bagnino di Carovigno, il 23enne Antonio Di Domenico, che presta servizio presso uno stabilimento balneare di Villanova, marina di Ostuni.

Il giovane è stato arrestato in regime di domiciliari dagli stessi uomini della Capitaneria di porto di Brindisi al comando del capitano di vascello Salvatore Minervino, in sinergia con i poliziotti del commissariato della Città Bianca.

La Capitaneria nella mattinata di ieri (16 agosto) si è recata presso il lido per un controllo. Dopo aver riscontrato l’assenza del bagnino dalla postazione, cosa che metteva a rischio la sicurezza dei bagnanti in una giornata in cui il mare era molto agitato e avrebbe anche potuto comportare l’immediata chiusura del lido, i militari hanno rintracciato il 24enne, elevandogli un verbale.

Al momento della notifica della multa, il giovane ha cominciato a dare segni di insofferenza, strappando il verbale in presenza dei tre militari che stavano effettuando il controllo. Dopo averlo calmato, gli stessi militari si sono diretti verso il mezzo di servizio per lasciare il lido. Ma la situazione è tornata a farsi incandescente quando un diversamente abile ha fermato uno dei tre per chiedergli delle informazioni.

A quel punto lo stesso bagnino si è diretto verso il militare a colloquio con il disabile, dicendogli, in dialetto carovignese, “togliti la divisa che ti lascio a terra”. Poi Di Domenico è passato alle vie di fatto, prima con una spinta, poi con un calcio alla gamba sinistra del militare, seguito da tre pugni al volto.

L’aggressione è stata interrotta dagli altri due militari, intervenuti in aiuto del collega. Successivamente si è recata sul posto anche una pattuglia della polizia, che ha condotto in commissariato il bagnino. Da lì, di concerto con il pm di turno del tribunale di Brindisi, Francesco Carluccio, il giovane è stato accompagnato presso la propria abitazione in regime di domiciliari, con l’accusa di lesioni personali aggravate ai danni di un pubblico ufficiale. (Brindisi Report)

 

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