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Alcuni lavoratori potranno essere esentati dalle rigide norme che prevedono l’adeguamento dell’età pensionabile all’aspettatva di vita, con l’innalzamento della soglia a partire da 67 anni nel 2019. Ci sono i “minatori”, i macchinisti dei treni, oppure gli insegnanti di materne e asili. Le categorie che potrebbero rientrare tra le esclusioni dell’incremento dell’età per poter accedere alla pensione sono diverse e in queste ore si sta cercando di definire questa platea che non dovrebbe superare le 15mila unità. 

Queste tipologie di lavoratori già oggi beneficiano della possibilità di aderire all’Ape Social e sono gli stessi che avrebbero presentato nelle ultime settimane la richiesta di adesione all’uscita anticipata. Lo schema con tutte le categorie incluse e finalmente definite, sarà inserito nella legge di Bilancio entro metà novembre.

“Escludere le forze di polizia dall’innalzamento dell’età pensionabile a 67 anni”. Lo chiede il Libero sindacato di polizia. “Logica vorrebbe che l’attività degli operatori di polizia, fosse fra quelle salvaguardate”, ha detto il presidente nazionale, Antonio de Lieto, aggiungendo che “il LI.SI.Po non ritiene neppure sottolineare i motivi per i quali gli operatori di polizia vadano esclusi da qualsiasi aumento dell’età pensionabile”.

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