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Sulla vicenda dell’errore di calcolo delle pensioni dei militari da parte dell’INPS, di quelli cioè arruolati nello spazio temporale compreso tra il 01/01/1981 ed il 30/06/1983 (tutti gli altri possono stare tranquilli che non rientrano nell’errore) è scoppiato il finimondo.

Il delegato COCER Carabinieri, Giuseppe La Fortuna, che  segue la vicenda a livello nazionale, sapeva benissimo quali sarebbero state le corde sensibili sollecitate dalla vittoria del ricorso “teleguidato” in Umbria dal Servizio Amministrativo dei Carabinieri e dal COBAR: perdere 150/250 euro  in busta pensione, di questi tempi fa davvero male, specie dopo le penalizzanti norme introdotte nel 1996 (riforma Dini) e la mancata istituzione dei fondi pensione per il comparto Difesa/Sicurezza:

“Ancora qualcuno in Italia che fa le cose con coscienza, c’è. Come ad esempio il Brigadiere Capo Gonnellini Daniele del Servizio Amministrativo della Legione Umbria che, grazie all’esperienza maturata in tanti anni in cui si è occupato del trattamento economico nella sua “interezza” prima dell’accentramento al C.N.A., si è accorto, qualche anno fa, che i conti per qualche collega, non tornavano e che da qualche parte non si utilizzavano le giuste procedure (non abolite dalla riforma Dini), per il calcolo pensionistico. Gonnellini è un professionista, di quelli che fanno il proprio dovere in silenzio ma con grande senso di responsabilità, uno di quelli che i Carabinieri da 30 anni chiamano al telefono da tutte le parti dell’Umbria per ogni necessità amministrativa. E lui, credetemi perché so bene quale è il suo potenziale professionale, è sempre disponibile ed in grado di dare risposte precise e puntuali. La Rappresentanza, questa Rappresentanza che lavora nell’interesse esclusivo dei lavoratori in divisa (tutta la procedura di ricorso INPS e Corte dei Conti, è stata studiata perché funzioni a costo zero, cioè senza alcun impegno economico per il ricorrente) invece, grazie alla sinergia degli organismi COCER-COIR Podgora con il COBAR Umbria, da due anni, ha saputo dar voce alle analisi del Brig. Capo Gonnellini, consentendogli persino di interloquire con gli esperti di tutti gli enti interessati alla vicenda, in primis il CNA, dal quale ora ci si aspetta una formulazione precisa della questione.

Non è nostra intenzione alzare il livello del conflitto, ci aspettiamo che venga il tutto controllato, ma già l’INPS nella sua totale serietà, ha riconosciuto che le pensioni vanno calcolate come diciamo noi.

Stiamo preparando un modulario che sarà divulgato attraverso gli organi di informazione, per i ricorsi che, come ripeto, sono a costo zero ma non disperiamo che saranno proprio i vertici delle Istituzioni militari a far si che tutto si risolva senza intasare l’INPS con migliaia di istanze telematiche.

Mi farò portavoce presso gli organismi di rappresentanza delle altre Forze Armate e di polizia a carattere militare affinché svolgano la stessa indispensabile attività di controllo”