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Un giornale online di Firenze ha accusato l’arma dei Carabinieri che all’interno di una caserma dei carabinieri a Firenze, la Baldissera, vi sia una bandiera utilizzata dai gruppi neonazisti di tutta Europa. “Certamente, si tratterà di un militare con idee di ultradestra che nulla hanno a che vedere con l’Arma, ma si pone un problema, quando in una caserma dei carabinieri vengono appesi alle pareti simboli utilizzati da chi inneggia al razzismo e all’antisemitismo. Soprattutto se si vedono da una pubblica via”, ha affermato il giornale,ripreso poi dalle principali testate italiane tanto da coinvolgere il Ministro Pinotti.
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Peccato, però – sottolinea il Secolo Trentino – che la bandiera in questione era dell’Impero Tedesco: una monarchia costituzionale e potenza economica nata nella seconda metà del XIX secolo, che aveva delle leggi sociali, previdenziali e assistenziali più avanzate dell’epoca, opera del cancelliere Bismarck.ùIl Ministro Pinotti ha affermato: “vergognoso” anche se non si capiscono i veri motivi e poi la stessa annuncia indagini sul caso.
“Un polverone nazionale nato da un fake – commenta il delegato co.ce.r. carabinieri Giuseppe La Fortuna – tanto da arrivare a chiedere la testa del carabiniere, una caccia all’uomo che in poche ore ha stanato il giovane militare “reo” di aver appeso una bandiera prussiana. La retorica, il populismo e la caccia alle streghe hanno fatto il resto.
Mi domando – conclude La Fortuna – perché la stessa repentina reazione non è stata adottata dalla Ministra per convocare i carabinieri e rinnovare il contratto o, quantomeno, per riformare la rappresentanza militare come richiesto dall’Europa.

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