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Nell’operazione “Strade Sicure” migliaia di militari sono impegnati a presidiare strade, piazze e stazioni, con l’obiettivo di mantenere la presenza di un dispositivo di sicurezza a tutela della popolazione.
“Turni di sei ore, equipaggiati di arma lunga e giubbotto antiproiettile, rientrano nelle fattispecie previste per un militare impegnato in questa missione, ciò che non capiamo e come non venga garantito sempre il giusto riposo o il pagamento delle ore di straordinario effettuate o il recupero dei turni in più svolti!”, così Gianluca Rizzo (M5S) della commissione Difesa alla Camera, annuncia di aver interrogato la ministra Pinotti per sapere quante ore di straordinario non siano ancora state pagate e quanti giorni di riposo questi ragazzi devono recuperare.

 

 

 

 

Interrogazione a risposta in commissione 5-11659

presentato da

RIZZO Gianluca

testo di

Martedì 27 giugno 2017, seduta n. 821

“Si continua a chiedere l’intervento dei militari per ogni esigenza di sicurezza di questo Paese, ma siamo sicuri che stiamo facendo la cosa giusta? Come abbiamo già avuto modo di chiedere alla rete degli iscritti al Movimento5Stelle, attraverso la condivisione del programma di Governo, bisogna destinare maggiori risorse disponibili al comparto sicurezza, quindi a Polizia e Carabinieri.”

Conclude Rizzo: “Il ministero della Difesa, pur destinando oltre tre quarti del proprio bilancio per il pagamento degli stipendi, chiede nuove risorse per pagare il personale, soprattutto volontari e i graduati ed utilizza le continue richieste di intervento provenienti dai territori per far leva sulla necessità di ottenerle.”

L’istituto dello straordinario nasce con l’introduzione dell’orario di lavoro per il personale militare di cui alla legge n. 231 del 1990 che ha comportato il diritto al recupero compensativo, ovvero al compenso in denaro, per le prestazioni rese in eccedenza a tale orario;
il lavoro straordinario non può essere usato come fattore ordinario di programmazione del lavoro e può essere svolto solo per soddisfare le esigenze volte al conseguimento dei fini istituzionali delle forze armate cui non si possa far fronte durante il normale orario delle attività giornaliere;
il provvedimento di concertazione recato dal decreto del Presidente della Repubblica n. 163 del 2002, modificando la forma prioritaria di remunerazione delle prestazioni straordinarie precedentemente prevista, ha stabilito con l’articolo 11, comma 3, che le ore eccedenti l’orario di lavoro settimanale possono essere pagate con il compenso per lavoro straordinario nell’ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio, entro i limiti massimi previsti dalle disposizioni vigenti e tenuto contro delle esigenze di servizio;
il mancato rispetto delle norme che regolano l’istituto dello straordinario, sia da parte di chi lo dispone che da parte di chi lo effettua può determinare responsabilità disciplinari, amministrative, civili: ad esempio, danni arrecati al personale per effetto di lesione di diritti materiali e/o morali, anche con possibili profili penali;
la remunerazione dello straordinario può avvenire tramite compenso in denaro o recupero compensativo;
a tutti i volontari di truppa non in servizio permanente, indipendentemente dai mesi di servizio, ed ai militari di truppa in servizio di leva non compete il compenso per lavoro straordinario, salvo espresse deroghe previste da appositi provvedimenti normativi (ad esempio, operazione «Strade Sicure»);
recenti notizie di stampa richiamano l’allarme sul taglio dei budget per gli straordinari e sui gravi ritardi di pagamento in corso sia tra gli appartenenti alle forze dell’ordine tra le forze armate –:

se la Ministra intenda fornire elementi sul numero di ore di straordinario non ancora remunerate e sui giorni di recupero compensativo non ancora goduti da parte del personale delle forze armate e dell’Arma dei carabinieri suddivisi tra ufficiali, sottoufficiali, graduati e truppa in servizio nell’ambito dell’operazione «Strade sicure», anche con indicazione dei valori espressi in euro, evidenziandone l’andamento nel tempo a partire dal 2014;
se siano mai state superate le soglie massime di monte-ore annuo retribuibile di straordinario previste dalle direttive di forze armate e dell’Arma dei carabinieri, indicandone, eventualmente, la suddivisione tra ufficiali, sottufficiali, graduati e truppa in servizio nell’ambito dell’operazione «Strade sicure» a partire dal 2014 e quali iniziative siano state assunte nei confronti del comandante di Corpo/capo ufficio;
relativamente al personale militare impiegato nell’operazione «Strade sicure» a quanto ammontino le ore di straordinario da remunerare e i recuperi compensativi da godere suddivisi anche tra giorni feriali, notturni, festivi e festivi notturni nel periodo 2014-2017;
quali iniziative siano già in atto o al vaglio della Ministra interrogata al fine di sanare tutte quelle situazioni di criticità afferenti al mancato pagamento degli straordinari e al mancato recupero compensativo, con particolare attenzione al personale impiegato nell’operazione «Strade sicure».

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