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Il bonus 80 euro sarà accreditato sulla busta di febbraio e spetterà per ancora una volta solo per un anno, la scorsa legge di stabilità infatti non ha trasformato il bonus in un misura strutturale.

Quindi, al pari di quanto è successo nel 2016, anche nei prossimi 12 mesi sarà erogato il bonus di 80 euro netti al mese. Più precisamente, a beneficiare di questo surplus in busta paga, che non inciderà a livello fiscale, saranno gli appartenenti a Polizia di Stato; Carabinieri; Guardia di Finanza; Corpo Forestale; Polizia penitenziaria; Vigili del Fuoco; Aeronautica Militare; Esercito Italiano; Marina Militare; Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana; Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana; Corpo Militare dell’Esercito Italiano del Sovrano Militare Ordine di Malta; Capitanerie di Porto. Dirigenti a parte, spetterà a tutti, indipendente dal reddito ricevuto.

Per i neoassunti, invece, il bonus spetta per i soli mesi di effettivo servizio mentre per i dipendenti sospesi che fruiscono dell’assegno alimentare o sono in attenzione dal servizio senza stipendio, il contributo non sarà erogato.

Sul fronte dei contratti invece ripartono il 10 gennaio le trattative per il rinnovo dei contratti dei dipendenti della Pubblica Amministrazione dopo oltre sette anni di blocco.

I fondi sono stati stanziati ma quello che in molti affermano è che in realtà non saranno sufficienti a consentire l’aumento medio in busta paga di 85 euro, cifra concordata dopo una lunga trattativa tra sindacati e Ministero della Pubblica Amministrazione.