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Nonostante la presa di posizione dell’INPS, peraltro preventivata, non si placa il flusso ininterrotto dei ricorsi degli arruolati 81/83 già in congedo ed aumenta la preoccupazione di chi, arruolato nello stesso periodo, vi sarà collocato naturalmente nel prossimo triennio.

A tutt’oggi l’INPS ha fornito solo risposte interpretative, non accogliendo i ricorsi successivi al primo accolto in Toscana, rispetto alle legittime richieste di chi vede applicato, solo in parte, la normativa per il calcolo della sua pensione, pensione che la legge Dini ha già di per sé decurtato del 25% rispetto a quelle calcolate col sistema retributivo.

La sede periferica che ha accolto la prima opposizione al decreto di pensione ha fatto riferimento ad un fantomatico parere della Direzione Centrale dell’INPS, peraltro mai divulgato. Il che fa pensare ad una iniziale errata valutazione della portata della problematica che, se risolta a favore dei ricorrenti, comporterebbe un ingente esborso da parte dell’ente previdenziale.

Per soddisfare la valanga di richieste pervenute alla Redazione da parte dei nostri lettori, pubblichiamo oggi il ricorso che debitamente compilato deve essere inviato online (qui per il link), gratuitamente, previa acquisizione del codice PIN dispositivo, all’INPS.

Nel frattempo le richieste dei sindacati di polizia di far luce sulla vicenda hanno raggiunto i vertici del Ministero dell’Interno che, con la lettera che pubblichiamo di seguito, ha chiarito, sposando la tesi dell’INPS, che la norma in esame non riguarda la Polizia di Stato ma soltanto il personale militare.

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA. VICE CAPO DELLA POLIZIA PREPOSTO ALL’ATTIVITA’ DI COORDINAMENTO E PIANIFICAZIONE DELLE FORZE DI POLIZIA

SINTESI: Errore di calcolo della percentuale della base pensionabile per il personale della Polizia di Stato arruolato negli anni 1981, 1982, 1983.

Con nota del 20 gennaio u.s., l’Organizzazione Sindacale SIAP ha segnalato l’errore di calcolo della percentuale della base pensionabile per il personale della Polizia di Stato arruolato negli armi 1981, 1982, 1983.

Al riguardo, dagli approfondimenti condotti presso i competenti Uffici della Direzione Centrale per le Risorse Umane risulta che la questione in oggetto è, ad oggi, all’esame della Direzione Centrale dell’INPS che ha sollevato talune perplessità nella applicazione della norma da parte di una Sede periferica dell’Istituto previdenziale che ha effettivamente ricalcolato la pensione dì un appartenente all’Arma dei Carabinieri, applicando la percentuale massima del 44% (= a 20 anni), in ossequio all’art. 54, comma 1, del T.0 1092/1973.

Ciò premesso, si rappresenta che, come peraltro osservato dalla stessa Organizzazione Sindacale SIAP, la normativa succitata non si applica al personale della Polizia di Stato in quanto norma militare per la quale non è stata espressamente prevista l’estensione con norma ad hoc.

In conclusione, si reputa necessario attendere le determinazioni definitive dell’INPS al fine di una compiuta valutazione della fattispecie.

Pertanto, ove la S.V. sia di concorde avviso, verrà interessato l’Ufficio Relazioni Sindacali che provvederà a comunicare all’Organizzazione Sindacale SIAP quanto compiutamente approfondito.

Roma, 9 febbraio 2017”

Nei prossimi giorni, sarà la Corte dei Conti, raggiunta già da un gran numero di ricorsi, a fugare ogni dubbio.

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