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Un soldato dei Lagunari al pronto soccorso e sottopasso ferroviario chiuso fino a notte fonda ieri sera alla stazione di Mestre. È quanto riporta il Gazzettino di Mestre.

L’allarme è scattato attorno alle 21.30 quando due militari del Reggimento Serenissima dei Lagunari impegnati nel servizio Strade Sicure nel corso di un pattugliamento all’interno del sottopasso ciclopedonale hanno notato una scatola di cartone abbandonata. I due soldati hanno deciso di verificare cosa ci fosse all’interno ed hanno notato due bottigliette di plastica. Uno dei due ha provato ad aprirne una e, rimuovendo il tappo di plastica, ha provocato una sorta di piccola esplosione innescata probabilmente da qualche sostanza chimica contenuta all’interno, forse dell’acido. Il militare è rimasto ferito alla mano in maniera non preoccupante. Il sottopasso è stato quindi chiuso al transito per consentire alla polizia scientifica di effettuare i rilievi che si sono conclusi a notte inoltrata.



Al vaglio delle forze dell’ordine tutte le ipotesi e soprattutto le riprese delle telecamere di videosorveglianza di Grandi Stazioni per capire e individuare chi può aver abbandonato lo scatolone con le due bottigliette. Di quanto avvenuto è stata informata l’autorità giudiziaria e il pm di turno. L’episodio richiama alla memoria gli episodi legati agli attentati dinamitardi di Unabomber che non ha più dato notizie di sé dall’ultimo attentato del maggio 2006.




«Voglio rassicurare l’opinione pubblica: il fatto è grave ma non ci sono elementi per dire che si tratti di attività terroristica. Anzi, sulla base degli elementi in possesso possiamo dire che non è attività terroristica». Lo ha dichiarato il procuratore capo Bruno Cherchi in merito all’esplosione che ieri sera alla stazione di Mestre ha provocato il ferimento di un lagunare. «La Digos sta facendo tutti gli accertamenti necessari»

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