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L’aumento dello stipendio per i carcerati che lavorano all’interno della galera. Ma gli stipendi degli agenti della polizia penitenziaria sono fermi da anni. E’ quanto emerge da un articolo di Claudio Cartaldo per il Giornale. “Non ci credete? Beh, sappiate che dal primo ottobre il governo aumenterà la paga a quei detenuti che lavorano per l’amministrazione penitenziaria. Un boom inaspettato, che molti dipendenti statali si aspettano da tempo: + 83% di aumento.

In totale i detenuti arriveranno a guadagnare qualcosa come mille euro al mese, oltre ai contributi e alla tredicesima e quattordicesima. Mica male. Il “trattamento rieducativo” viene usato per permettere ai detenuti di reinserirsi nella vita sociale del paese e anche a sostenere la famiglia rimasta a casa. In un anno circa 10.175 carcerati (circa 1 su quattro) viene ammesso a questa pratica. Ma da circa 23 anni la loro paga non veniva adeguata, secondo la legge, ai “ai due terzi della retribuzione stabilita per gli altri lavoratori della stessa categoria dal contratto collettivo nazionale in vigore”. E così negli ultimi tempi sono aumentati i ricorsi in tribunale, che ha visto quasi sempre condannato lo Stato a pagare risarcimenti dai 2mila ai 20mila euro. Un salasso.

Lo sa bene il Guardasigilli Andrea Orlando, che così è corso ai ripari. Quello che lascia sconcertati è il fatto che mentre i detenuti ottengono risarcimenti e aumenti, gli agenti delle penitenziaria vedono il loro stipendio fermo da 10 anni. Dicasi 10 anni. Senza un euro in più. “Praticamente un detenuto prende al mese quanto un agente di polizia penitenziaria. Solo che loro hanno vitto e alloggio pagato, gli agenti hanno sulle spalle mutui pesanti. È una vergogna di cui nessuno ha il coraggio di parlare – dice a La Verità Donato Capece, segretario generale del Sappe, il Sindacato autonomo della polizia penitenziaria – Inoltre ogni 6 mesi chi è impiegato viene messo in cassa integrazione. Tanto qui paga sempre Pantalone. Diversamente in Germania il carcerato prende un compenso di 0,87 centesimi l’ora e si paga anche la corrente che usa. Noi invece non solo gli ospitiamo gratis ma diamo loro anche uno stipendio. Mentre allo Stato, ovvero a ogni italiano che versa le tasse, ogni detenuto costa circa 160 euro al giorno. Quello stesso Stato che dice di non avere soldi per noi agenti”.”

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