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Al Sig. Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Tullio DEL SETTE

Ill.mo Sig. Comandante Generale, mi permetto di scriverLe queste poche righe per metterLa al corrente del crescente malcontento che serpeggia tra il personale del Ruolo Forestale, soprattutto in ordine alle tardive se non mancate risposte alle istanze di trasferimento, talune inevase anche da oltre 5 mesi. Sono risultate inefficaci anche le sollecitazione del COCER per i casi molto delicati, che riguardano figli in tenera età o genitori con problematiche sanitarie importanti o magari irrisolvibili. L’iter procedurale per richiedere un trasferimento risulta già di per se assai farraginoso, ma si è riscontrato che più la situazione è delicata e complicata e più – purtroppo – è maggiore il tempo che occorre per avere una risposta.

Francamente, nell’epoca in cui tutto è informatizzato e la PA cerca di snellire e velocizzare tutte le procedure amministrative, per un’Associazione come UNFORCED che ha tra le finalità statutarie il benessere sociale degli associati e dei militari, quella che potrebbe apparire una mancanza di sensibilità riguardo tali situazioni delicate, risulta inaccettabile. Auspico che i militari del Ruolo Arma non siano rassegnati a questa “normalità gestionale”, a queste procedure, solo perché non ne conoscono altre; ma al personale del Ruolo Forestale, che proviene da un’Amministrazione ad ordinamento civile, con regole certe e prive di qualunque margine di discrezionalità – anche se a volte “interpretate” a uso e consumo del Vertice dell’epoca – tali lungaggini non fanno altro che alimentare la frustrante sensazione di aver subito, oltre all’ingiustizia dell’assorbimento non voluto, la condizione di “diversità” all’interno di quella che viene definita “la stessa famiglia”.

Ringraziando per la gentile attenzione, si porgono Cordiali Saluti.

Il Presidente dell’associazione Unforced.

Danilo Scipio

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