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Sono sempre più insistenti le voci di un imminente proroga della Rappresentanza Militare. Pare infatti che alcuni componenti della Commissione Difesa del Senato abbiano rimarcato la necessità di un ulteriore proroga della Rappresentanza Militare, già prorogata l’anno scorso sino a giugno 2017.

Siamo destinatari dell’attuale proroga per perfezionare la riforma della Rappresentanza Militare, ma in sostanza cosa è stato fatto? – commenta il delegato Co.Ce.R. carabinieri Giuseppe La Fortuna – il testo si impolvera nei cassetti della politica e noi siamo qui ad attendere che la Rappresentanza cambi, si evolva dopo quasi 40 anni di immobilismo. In Italia l’esercizio della democrazia o è delegato (senato bocciato dal referendum e recente elezione delle province) o è rimandato (elezioni politiche e della rappresentanza militare).

Non ci sono più i presupposti – prosegue La Fortuna – perché la Rappresentanza prosegua nella direzione ideata dal legislatore del ’78. Addirittura abbiamo un intero Co.Ba.R. denunciato per aver espresso perplessità sulla serenità di un Reparto. E sono tanti altri i casi che potrei citare. Ormai vi un corto circuito dei diritti, un vero e proprio soffocamento di tutte quelle esperienze maturate in decenni di rappresentanza e che oggi sono indubbiamente un prezioso, quanto inascoltato, tessuto di sostegno e coesione del mondo militare.

Spero che l’avvento della Forestale – conclude La Fortuna – sgretoli quel che resta di una rappresentanza anacronistica ed acceleri il processo di sindacalizzazione. Forse non sarà la soluzione ai problemi dei militari, ma la veste di delegato della Rappresentanza è ormai logora.