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(AgenParl) – Il dilagare degli incendi boschivi prosegue senza sosta mentre sui social già cominciano a circolare numerosi filmati che ritraggono i diversi e pericolosi momenti della lotta che le forze dell’ordine e i vigili del fuoco stanno conducendo contro la devastante azione del fuoco.  A prescindere dalla loro drammaticità le immagini che riportiamo, mettono in evidenza una chiarissima mancanza di coordinamento tra chi opera dal cielo e chi è invece opera sul terreno.

Una bomba d’acqua – quella sganciata dall’elicottero – che poteva anche avere conseguenze drammatiche per il personale impiegato sul terreno. Tra i filmati che circolano sui social però c’è anche quello – quasi esilarante nella sua drammaticità – che mostra una macchina dei Carabinieri mentre prende fuoco. Sui social piovono le critiche, anche estremamente dure, nei confronti di chi ha voluto sopprimere il Corpo forestale dello Stato deportandone la maggior parte del personale e dei mezzi nell’Arma dei carabinieri senza tuttavia trasferirvi anche le competenze per la lotta agli incendi boschivi.

Costantino Saporito, Coordinatore nazionale dell’USB del Corpo nazionale dei vigili del fuoco ha così commentato le immagini che pubblichiamo: «Il problema è a monte delle immagini. La prevenzione in questo Paese è stata messa in un secondo piano rispetto al profitto. Volontari e stabili nel mondo del soccorso, a vario titolo, stanno diventando uno strumento che viene manipolato dal sistema mediatico per dimostrare l’insufficienza di tutto. E mentre i privati sembrano la soluzione ecco che la speculazione edilizia fa il suo ingresso». Parole dure che non lasciano dubbi a chi volesse ancora attribuire gli incendi al fattore climatico.

Mentre sul web si sdrammatizza con la satira chiamando – in modo più o meno colorito – a spegnere gli incendi le Ministre Madia e Pinotti e l’ex premier Renzi, ritenuti i principali artefici dello smembramento del Corpo forestale dello Stato, la situazione non sembra migliorare: piromani e criminali continuano indisturbati la loro opera di folle devastazione.

Se fino allo scorso 31 dicembre il Corpo forestale dello Stato ha rappresentato un sicuro ed efficiente mezzo di prevenzione e contrasto per la salvaguardia ambientale, dei boschi e dei parchi, oggi, mentre l’Italia brucia, le Istituzioni e la politica discutono tra loro alla ricerca di un possibile capro espiatorio a cui accollare le responsabilità di un disastro da molti già annunciato fin da quando la legge Madia mosse i suoi primi passi nelle aule parlamentari.

Quello che segue è il testo di un documento che oltre ogni dubbio mette in luce il fallimento della riforma voluta dalla Ministra Marianna  Madia.

DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL S OCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE
COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO RIETI
ORDINE DEL GIORNO N. 543 DEL 11/07/2017

OGGETTO: Impiego personale ex CFS

La Direzione Regionale, con nota prot. n° 13994 dell’11/07/2017, ha disposto che non avendo i competenti Uffici del Dipartimento fornito indicazioni circa l’utilizzo del personale in oggetto quale componente delle squadre AIB, si deve ritenere che non è possibile utilizzare tali professionalità.

I Capi Turno si atterranno alla presente indicazione nella formulazione dei servizi.

p. IL COMANDANTE PROVINCIALE

dott. Ing. Maria Pannuti

543 impiego personale ex cfs

 

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