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Il Daily Mail riporta un epico scontro tra i combattenti dell’ISIS ed un unità della SAS, durante il quale le truppe sono state circondate da circa 50 militanti ISIS , vicino a Mosul, nel nord dell’Iraq. Gli inglesi, di ritorno da una missione di ricognizione, avevano finito le munizioni, ed hanno combattuto all’arma bianca, impugnando baionette e coltelli

Per riuscire nell’impresa – riporta il Daily Mail – sono stati costretti a utilizzare coltelli, ingegno e forza bruta.

Secondo una fonte riportata dal Daily Star: “L’unità SAS è stata intrappolata in un piccolo letto del fiume. Hanno fatto un controllo rapido alle munizioni ed hanno realizzato di avere meno di 10 proiettili. Sapevano che se fossero stati catturati sarebbero stati torturati e decapitati. Piuttosto che morire in ginocchio, hanno preferito morire da soldati e in una lotta disperata per la sopravvivenza, hanno utilizzato tutto ciò che avevano a disposizione”.

Secondo le notizie riportate dalla stampa inglese, durante la guerriglia all’arma bianca, un incursore SAS ha annegato un combattente ISIS in una pozzanghera prima di prendere una pietra e fracassare il volto di un miliziano. 

Sono state 4 ore di battaglia, alla fine della quale si parla di 32 miliziani Isis morti. Non ci sono informazioni sul numero degli inglesi né di eventuali vittime.

Al termine dello scontro, nonostante le ferite,  l’unità SAS ha camminato cinque miglia prima di incontrare un combattente curdo che li ha riportati di nuovo alla loro base.

 

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