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E’ spirato poco dopo l’arrivo in ospedale il poliziotto di 28 anni, Francesco Pischedda, rimasto gravemente ferito nel corso di una colluttazione corpo a corpo con un giovanissimo dell’Est, a Colico, all’esito di un inseguimento snodatosi prima sulle strade dell’Alto Lago e poi terminato con la caduta di entrambi in un dirupo in via Chiarello.

Da ciò che è stato possibile apprendere fino ad ora sembra che una pattuglia della Polizia Stradale di Bellano abbia rincorso a lungo una vettura sospetta con a bordo tre individui, ritenuti con ogni probabilità autori di furti. Il conducente del veicolo, anziché fermarsi avrebbe infatti calcato il piede sull’acceleratore, nel tentativo di sottrarsi al controllo delle divise confluite in zona con più pattuglie, arrivando a causare un sinistro prima di darsi a precipitosa fuga a piedi.

 Di due dei tre occupanti del mezzo si sono perse le tracce, mentre il terzo avrebbe ingaggiato una colluttazione con un poliziotto, prima del volo nella scarpata che ha provocato a entrambi traumi di particolare entità. In posto, attivato il numero unico per le emergenze, sono state dirottate due ambulanze e altrettante automediche. Inviata a Colico anche una squadra di vigili del fuoco, il cui intervento non si è reso necessario.

Entrambi i giovani feriti – 25 anni l’uno, 28 l’altro – sono stati poi trasferiti in codice rosso all’ospedale di Gravedona. Per il poliziotto – nato a Imperia ma trasferitosi poi con la famiglia in Sardegna – non c’è stato nulla da fare, troppo gravi le conseguenze della caduta. Vano il tentativo di trasferimento al Manzoni per provare il tutto e per tutto in sala operatoria: è spirato poco dopo l’arrivo a Lecco.