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(di Paolo Salvatore Orrù per Tiscali Notizie) – Nel 2006, quando era un sottoufficiale elicotterista, la Marina decise di trasferirlo in un laboratorio militare di analisi chimiche di Catania. Il 17 Maggio 2016, G.P., 42 anni, è stato trasferito a mansioni civili per aver contratto un tumore (mieloma multiplo asintomatico).
Per i periti medici, la sua salute sarebbe stata minata dalle sostanze trattate durante lo svolgimento del suo lavoro nella base del capoluogo siciliano. Del caso si sta ora occupando la Procura di Catania, chiamata in causa da G.P. con una querela rivolta contro i coordinatori di quei laboratori. Per il querelante, assistito dall’avvocato Fabio Mirenzio, “i responsabili del dell’ufficio non mi avevano avvertito dei rischi per la salute insiti in quegli ambienti di lavoro”.

Il 16 maggio dello scorso anno, la commissione medica ospedaliera distaccata di Augusta, “a seguito delle risultanze clinico-diagnostiche”, dichiarava la sua permanente inidoneità a svolgere ruoli militari, per cui veniva trasferito in aree funzionali del personale civile in forza presso il ministero della Difesa. In allegato alla querela esposto l’ormai ex militare ha unito una serie di certificati sanitari, dove “appare evidente – si legge nella querela – che il contatto con le sostanze elencate e la mancanza delle necessarie protezioni in ambito lavorativo, ha causato lo sviluppo della gravissima patologia dalla quale sono affetto, ‘mieloma multiplo’, che si presenta di natura degenerativa e potrebbe, nel tempo, comportare esiti irreversibili”.

Il compito dell’elicotterista era quello di analizzare fluidi idraulici, oli di lubrificazione e combustibile avio. Nel 2006 il militare si era sottoposto a sue spese ad una visita medica di elettroforesi, senza che ci fosse stato il minimo accenno alla malattia. Nel 2007 aveva cominciato a lavorare nel laboratorio catanese. Nel 2015 la prima avvisaglia del male, quando era stato sottoposto a una visita medica presso l’istituto medico legale dell’aeronautica di Roma. “Con una elettroforesi mi è stato accertato un picco proteinico anomalo, che mi ha reso non idoneo al volo, così ho iniziato una serie di visite con accertamenti diagnostichi che hanno evidenziato un mieloma, una malattia oncologica che colpisce persone anziane e solo in pochi casi persone giovani con meno di 40 anni di età”, ha detto a tiscali.it il sottoufficiale.

Fra gli altri documenti allegati alla querela, il militare ha presentato una relazione redatta da alcuni m dell’aeronautica che avevano visitato uno dei laboratori messi sotto inchiesta. “Nel documento – afferma – si spiega che in quei laboratori sono indispensabili le figure di un capo laboratorio laureato in chimica e di un perito chimico, per la gestione, il controllo, la formazione del personale e il controllo dell’uso dei dispositivi di sicurezza”. Sempre negli stessi atti è stata evidenziata “la completa assenza della certificazione delle cappe aspiranti sui banchi di lavorazione e la scarsa ventilazione ed estrazione per il cambio dell’aria”. Le visite cui veniva sottoposto il soldato nell’ambito della medicina del lavoro “secondo i miei medici non erano appropriate al rischio cui ero sottoposto”. Ora sarà un giudice terzo a stabilire se i coordinatori avevano fatto tutto quel che era in loro potere per evitare il tumore.

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