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Le dichiarazioni del Senatore Gasparri espresse durante “l’indagine conoscitiva sul contributo dei militari italiani al controllo dei flussi migratori” sono inaccettabili.
Probabilmente non avrà mai navigato neanche con il mare appena mosso e non sa cosa significa stare anche 24 ore d’inverno con mare 6/7 con le motovedette a centinaia di miglia dalla costa. Ma allo stesso tempo il Senatore Gasparri è un politico navigato, per cui i suoi appellativi al personale che rappresento sono ancora più gravi. Noi difendiamo la Nazione e i suoi interessi e non “la devastiamo” come lui ritiene!! Io stesso in sua presenza  ho manifestato innumerevoli volte in audizioni in Parlamento, supportato da innumerevoli delibere della Rappresentanza militare, che l’attività di soccorso è assicurata da nord a sud nelle acque di competenza Internazionale. Il Corpo, inoltre, ha enormi responsabilità di polizia marittima nella tutela dell’ambiente marino e delle coste con importantissimi risultati di contrasto alle ecomafie. Controlla tutta la filiera della pesca, la sicurezza della navigazione, l’amministrazione dei porti ecc.
Il Senatore Gasparri sa anche molto bene dei successi del nostro Nucleo Speciale Investigativo del Comando Generale, riferite anche dal ministro degli interni in Parlamento, che in tre importanti operazioni ha arrestato ben 26 delinquenti appartenenti a criminalità organizzate dediti al traffico di esseri umani. Lo stesso Ministro degli Interni ha spiegato che sono state disarticolate due cellule operative di collegamento facente capo ad organizzazioni criminali internazionali che gestivano l’intera tratta dall’Africa all’Europa. Attività (compresa l’estradizione) svolta in maniera esclusiva dalla Guardia Costiera. Tutto ciò a parte le tante centinaia di scafisti arrestati.
Perché il Senatore non ha mai preso una posizione per risolvere tutte le difficoltà riguardanti la tutela fisica e giuridica che vive il personale nell’espletamento della doverosa e fondamentale attività di Polizia? Perché le attività di soccorso vengono giustamente notiziate dalla Stampa e le importanti attività di polizia passano nell’indifferenza dei media? Tutta l’attività della Guardia Costiera è svolta con soli 11.000 militari.
Se i nostri mezzi sono comandati a stare in un determinato posto (punto nave), i nostri “Guardia Coste” non si possono assolutamente rifiutare di salvare vite umane e rinnegare la nostra più che bimillenaria storia. Si auspica che il Senatore si dia da fare in Parlamento a tutelare gli uomini della Guardia Costiera che rischiano la vita nell’attività di soccorso e di polizia. Si spera  che dopo tanti anni si dia da fare per sbrogliare  i problemi anche organizzativi insieme a chi come lui ha responsabilità politiche. Si scusi con i colleghi che, lontano anche mesi dalle famiglie, sono al servizio della Nazione e della nostra bella Costituzione su cui hanno giurato.
Antonello Ciavarelli 
delegato del Co.Ce.R. Marina Militare – Guardia Costiera

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