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Roma, 7 novembre 2016 – Cari colleghi, in Roma presso la Casa del cinema sita in Villa Borghese, alla presenza dei familiari del nostro grande eroe Romano RADICI, trucidato il 6 dicembre del 1981 a seguito di un vile attentato terroristico compiuto dai NAR, di numerosi colleghi, in servizio e in congedo accompagnati dai loro familiari, con la partecipazione del Ministro dell’Interno Angelino ALFANO, del Vice Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen.C.A. Antonio RICCIARDI, del Comandante della Legione Lazio Gen.D. Angelo AGOVINO e di altre autorità Militari della linea territoriale, è stata effettuata la proiezione di un filmato in onore del nostro valoroso caduto. Un uomo semplice, coraggioso e convinto, ricco di grandi valori umani, morali e militari, come d’altronde tutti i Carabinieri d’Italia, legato orgogliosamente al suo Radiomobile, che in pochi istanti veniva strappato per sempre all’amore della moglie  e dei figli che non ha potuto più veder crescere.

radiomobile

Nell’occasione, Vi inviamo un link che documenta simbolicamente gli ultimi quaranta anni di storia del nostro mitico RADIOMOBILE che tanto ci ha fatto esultare e non di rado anche soffrire, forgiando grandi uomini e coraggiosi Carabinieri, sempre pronti a rischiare la propria vita per salvare quella degli altri in nome della Giustizia e della Legalità.

Radiomobilista, una parola composta entrata nel gergo “carabinieresco” che  descrive un’entità astratta che ancora oggi riesce a trasmettere a tutti gli appartenenti a questo grande Reparto, una solida unione animata da uno spirito “impetuoso” e all’occorrenza necessariamente più temerario costituito da regole, consuetudini e dinamiche che i più giovani ereditano dagli anziani maestri di questo affascinante servizio che ti permette di provare una serie di emozioni e sensazioni difficilmente descrivibili.

Il potente rombo delle vecchie Alfa, il lampeggiare delle luci blu, il fragore delle sirene, lo stridio dei pneumatici e il tipico segnale della gamma 400 che preannuncia l’incognito intervento o l’ausilio al collega in difficoltà …. tanti i colori e i rumori che potrebbero apparire fastidiosi e assordanti ma che per i Radiomobilisti risultano essere melodici rituali che tracciano indispensabilmente il percorso di quell’equipaggio a bordo della veloce “gazzella” animato dal travolgente senso del dovere che lo spinge a raggiungere in pochi istanti il luogo richiesto per restituire la speranza a chi l’aveva persa ….

… Questo in parole semplici, come semplici sono tutti i Carabinieri, è il rituale del Radiomobilista; una scarica di pura adrenalina che ti permette di diventare forte anche se non lo sei, grande anche se sei piccolo e coraggioso anche se a volte hai paura. Un’emozione indescrivibile che si ripete incessantemente durante quei turni che scorrono veloci come il vento ma che custodiscono tante storie, tutte diverse l’una dall’altra; alcune saranno dimenticate altre ti faranno ridere, altre ancora ti creeranno angoscia e sofferenza, innumerevoli ti renderanno fiero e orgoglioso di essere un Carabiniere, tutte ti faranno ricordare, sino al resto dei tuoi giorni, di essere stato un Radiomobilista…

Adesso vi lasciamo al filmato la cui storia siamo convinti che entrerà nel cuore di tutti i nostri amati cittadini facendo rivivere intense emozioni anche a quei Carabinieri che, per scelta o per altri motivi, non hanno avuto il piacere di fare servizio a bordo di una ruggente “gazzella” o di salire in sella ad una potente “beccaccia” per inseguire un malvivente oppure sfrecciare a sirene spiegate nei labirinti di una città per raggiungere una vita da salvare …. In fine consentiteci questa analogia: un quadro di un certo valore, per essere rappresentato adeguatamente, esige anche una bella cornice e per i Carabinieri del Radiomobile questa cornice è l’uniforme con i mitici stivaloni e l’emblematico scudetto omerale che, dopo più di 30 anni, noi della Rappresentanza Militare, ascoltando i nostri saggi anziani, lo abbiamo subito riproposto al Sig.Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Gen. C.A. Tullio DEL SETTE che, percependo l’importanza e il valore simbolico che i Suoi Carabinieri attribuivano al prezioso “STEMMA”, non ha esitato a disporre il ripristino.

L’ideazione e l’organizzazione dell’evento, è avvenuta grazie all’esclusiva iniziativa del Lgt. Antonio RUGGERI, del Br.Capo Luciano SANSOVINI, entrambi attualmente in congedo e dell’App.s Andrea MARIANI effettivo al NORM della Compagnia di Ostia allo scopo di  continuare a dar vita ad un Carabiniere che, come tanti altri semplici eroi, forse a volte dimenticati, è caduto per servire lo Stato in nome della Giustizia. W l’Italia, W l’Arma dei Carabinieri,  W il Nucleo Radiomobile.

 

I delegati Lgt. Carmine Caforio – NRM Roma e Co.Ba.R. Lazio, App.S. Giuseppe La Fortuna Co.Ce.R. Comando Generale

 

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