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La missione che state svolgendo con grande competenza, professionalità e umanità è fondamentale per la sicurezza dell’Iraq e del nostro Paese. Sconfiggere il terrorismo deve essere un obiettivo prioritario della comunità internazionale. Grazie perché con il vostro lavoro tenete alto l’onore dell’Italia”. Nella dedica che il Ministro Pinotti ha scritto nell’albo d’onore durante la visita al contingente italiano impiegato a Erbil, nel nord dell’Iraq, c’è il significato profondo della missione italiana nel paese asiatico. L’Italia è il secondo Paese più importante nella coalizione anti Isis. Un impegno che nasce dalla ferma volontà di contrastare l’attività dei terroristi.

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È  frutto di una scelta” ha detto il Ministro ricordando di aver proposto a Governo e  Parlamento che l’impegno contro Isis fosse il massimo, perché il terrorismo è un pericolo non solo per i territori dove l’Isis avanza ma anche per la comunità internazionale e il nostro paese. A Baghdad il Ministro Pinotti, accompagnata dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, ha incontrato il Primo Ministro Haydar al-Abadi, il quale ha ringraziato il nostro Paese per l’impegno nella formazione delle forze irachene e curde. Nella capitale  il Ministro ha incontrato anche  i militari dell’Esercito e i Carabinieri nella base Camp Dublin, ai quali ha rivolto il suo apprezzamento per l’importante lavoro svolto, ed  i rappresentanti della Iraqi Federal Police e del Ministero dell’Interno.

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Giunta ad Erbil nel pomeriggio di lunedì, il Ministro ha incontrato il Primo Ministro del Kurdistan iracheno, Nechirvan Barzani, presenti anche gli altri Ministri del Governo Regionale del Kurdistan. Le autorità locali curde hanno manifestato il loro apprezzamento e quello della popolazione per l’opera svolta dai nostri militari che in Iraq sono impegnati anche nell’attività di elisoccorso  per i feriti della coalizione anti Isis e nella preparazione degli sminatori curdi a Erbil.

Successivamente il Ministro si è recata presso la diga di Mosul, infrastruttura vitale per l’Iraq, dove a fine maggio inizierà il dispiegamento che si completerà a settembre di circa 500 militari a protezione del personale che eseguirà i lavori per la  messa in sicurezza della diga. I 500 militari si aggiungeranno agli attuali 800 presenti tra Bagdad e Erbil. Numeri che, come ha spiegato il Ministro Pinotti, parlano chiaro: “l’Iraq arriverà ad essere il più importante impegno che in questo momento l’Italia ha nel mondo”. Durante la visita in Iraq, il Ministro Pinotti si è recato al campo profughi di Khanke.

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