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Eravamo partiti con i migliori auspici dando fiducia allo SMD e dimostrando sempre disponibilità e collaborazione nella fase istruttoria del riordino. Nonostante ciò, alla fine sono prevalse logiche incomprensibili che mortificano i nostri colleghi.


Abbiamo provato in tutti i modi, in questi mesi a convincere lo Stato Maggiore Difesa che il principio dell’equiordinazione tra Forze Armate e Forze di Polizia fosse garantito. Siamo l’unico ruolo a cui è stata certificata una reale differenza di trattamento nel regime transitorio con i pari grado delle Forze di Polizia.

Abbiamo anche chiesto con numerosi documenti di risolvere una storica problematica del ruolo nota come “958” ma senza che le nostre proposte venissero accolte. La soluzione individuata dallo SMD non soddisfa e valorizza i Sottufficiali del ruolo Sergenti.

Anche le altre proposte del riordino dello Stato Maggiore Difesa lascia insoddisfatta una grossa fetta di personale che non trae nessun giovamento dal provvedimento. Lo SMD, non curante delle nostre proposte ha imposto al personale soluzioni non condivise con la Rappresentanza Militare.

Ci appelliamo, dunque, al Capo di Stato Maggiore della Difesa, al Ministro e al Parlamento che dovrà valutare il provvedimento affinchè un’opportunità non si tramuti in un disastro come quello della riforma del 1995.

Roma, 16 febbraio 2017

I delegati del Cocer categoria Sergenti del Comparto Difesa

Esercito

Bilello, Galantuomo

Marina

Saccone, Alò

A.M.
Messina, Belfiori

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