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Gioacchino Capone, carabiniere 38enne originario di Ariccia e in servizio a Bagnoregio, era stato appena operato al ginocchio in un ospedale a Roma. Poi, da quanto si apprende, una volta tornato a casa del fratello ad Aprilia, sarebbe caduto dalle scale, battendo la testa. Subito è stato portato all’ospedale di Latina dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico. La mattina, però, è morto.

La Procura di Latina ha aperto un’inchiesta e disposto l’autopsia per chiarire le cause del decesso. Lascia una moglie e tre figli. Addolorati e sotto shock i colleghi della compagnia di Montefiascone. “Siamo scossi – hanno fatto sapere – per questa improvvisa scomparsa. Faremo di tutto per stare vicino alla sua famiglia”.

Gioacchino era una persona ben voluta nella comunità bagnorese. Dinamico e generoso era impegnato nel volontariato.

Lo scorso anno, infatti, era anche stato nei luoghi colpiti dal terremoto, Norcia e Amatrice, per portare materiali di prima necessità raccolti a sostegno delle popolazioni.

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