da maraschio bruno
#63
Chi mi sa dire sa dire a che punto e la situazione inerente alle pensioni di quelli arruolati tra il 01/01/1981 ed il 30/06/1983, quando si può presentare ricorso, e come faccio per trovare i moduli,( mi riferisco al ricorso vinto in umbria )
grazie
da alberto
#65
Ho scritto una lunga lettera alla redazione per un collega in congedo. La risposta è stata che a breve uscirà un nuovo articolo maggiormente esplicativo. Il problema è che le direzioni provinciali che ricevono l'opposizione (al momento pare non sia stato presentato alcun ricorso alla Corte dei Conti, ma solo opposizione all'INPS) alcune accolgono altre respingono per motivi, a quanto pare, davvero futili. Bisogna solo sperare xhe conseguentemente a questa bufera l'INPS non corra ai ripari
da Enrico Paradiso
#69
Carissimi colleghi della Gdf, vi invio questa specie di cronostoria da me fatta inerente il ricalcolo dell'INPS arruolati anni 81/83. LOGICAMENTE LA DOVETE ANALIZZARE E NEL CASO APPROFONDIRE.

Andate nel sito http://forum.grnet.it/ troverete tante cose attinenti la problematica.

ATTENZIONE L'INPS DEVE RIFARE CALCOLI ARRUOLATI 81/83

CRONOSTORIA PER ARRIVARE ALL'APPLICAZIONE DELL'ART. 54 DEL D.P.R. 1092/1973 AI MILITARI CHE SONO IN PENSIONE (attraverso spunti presi dal sito http://forum.grnet.it/)

Veggasi, riportato in fondo, per una completa informazione, anche:- APPUNTO in merito all’applicazione delle aliquote pensionabili Daniele Gonnellini – Fabio Berti – 29/12/2016 –. (Fabio Berti è un collega dei carabinieri in pensione che ha chiesto all'INPS di Arezzo l'applicazione dell'art. 54 D.P.R. 1092/1973 e l'INPS ha provveduto al ricalcolo della pensione).

LOGICAMENTE A TITOLO DI STUDIO E DA APPROFONDIRE, COME OGNUNO RITIENE OPPORTUNO


ARTICOLO LEGGE APPLICABILE AI MILITARI

Art. 54. del D.P.R. 1092/1973

(Misura del trattamento normale)

La pensione spettante al militare che abbia maturato almenoquindici anni e non più di venti anni di servizio utile è pari al44 per cento della base pensionabile, salvo quanto disposto nelpenultimo comma del presente articolo.
La percentuale di cui sopra è aumentata di 1,80 per ogni anno diservizio utile oltre il ventesimo.
Per gli ufficiali del servizio permanente che rivestono un gradoper il quale sia stabilito, ai fini della cessazione dal servizio,uno dei limiti di età indicati nella tabella n. 1 annessa alpresente testo unico si applicano le percentuali di aumento previstenella tabella stessa.
Le percentuali di aumento indicate nella lettera B) della tabelladi cui al precedente comma si applicano anche per la liquidazionedella pensione dei sottufficiali, siano o non provenienti dalservizio permanente o continuativo, nonché' dei carabinieri e deifinanzieri.
Per i sottufficiali dell'Esercito, della Marina e della Aeronauticadel ruolo speciale per mansioni di ufficio collocati in congedo primadel compimento del limite di età previsto per la cessazione dalservizio si applica, relativamente al servizio prestato fino alladata di trasferimento in detto ruolo, la percentuale di aumentoinerente al grado rivestito a tale data e, relativamente al servizioreso nel ruolo speciale, la percentuale di aumento dell'1,80.
Per i sottufficiali e gli appuntati dell'Arma dei carabinieri e delCorpo della guardia di finanza e per i sottufficiali e i militari ditruppa del Corpo delle guardie di pubblica sicurezza e del Corpodegli agenti di custodia si considera la percentuale di aumento del3,60.
La pensione determinata con l'applicazione delle percentuali di cuiai precedenti commi non può superare l'80 per cento della basepensionabile.
In ogni caso la pensione spettante non può essere minore di quellache il militare avrebbe conseguito nel grado inferiore, in base aglianni di servizio utile maturati alla data di cessazione dal servizio.
Per il militare che cessa dal servizio permanente o continuativoper raggiungimento del limite di età, senza aver maturato l’anzianità prevista nel primo comma dell'art. 52, la pensione è pari al 2,20 per cento della base pensionabile per ogni anno diservizio utile.
Nei confronti dei graduati e dei militari di truppa nonappartenenti al servizio continuativo la misura della pensionenormale è determinata nell'annessa tabella n. 2.
L’indennità per una volta tanto è pari a un ottavo della basepensionabile per ogni anno di servizio utile.

COME SI ARRIVA A STABILIRE L'APPLICAZIONE ART 54 DEL D.P.R. AI MILITARI

La Direzione Centrale dell'INPDAP con le note nr 8058 del 30.8.2011 e del 19.9.201 l ha precisato le modalità di determinazione dei trattamenti pensionistici con l'applicazione delle prescritte aliquote di rendimento ossia si attribuisce il coefficiente del 2.33% fino al 15° anno di anzianità ed il coefficiente del l,8 % dal 16° al 20° anno e l’aliquota del 44% per il personale che ha maturato almeno 15 anni e non più di venti alla data del 31/12/1992

In tal modo l'INPDAP ora INPS ha considerato data di cessazione virtuale il 31/12/1992, violando de facto norme di livello legislativo poichè la distinzione tra il 31/12/1992 e il 31/12/1955 ha senso solo per diverse modalità di calcolo della quota retributiva A e B non certo per bloccare le aliquote come interpretato dall'INPDAP.

Tutto ciò è stato superato, poiché l'INPS riconosce l'errore, con il ricorso del collega Fabio Berti presentato all'INPS di Arezzo. Difatti l'INPS di Arezzo ricalcola la pensione al Berti, giustificandola, a secondo da quanto si apprende dagli stralci che si conoscono, nel seguente modo:

“”””
RILIQUIDAZIONE DISPOSTA A SEGUITO DI RIESAME AMMINISTRATIVO SU RICHIESTA DI PARTE COSI’ COME DA PARERE EMESSO DALLA DIREZIONE CENTRALE “... IL CALCOLO DELLA PENSIONE AI MILITARI E’ DISCIPLINATO DALL’ART. 54 DEL DPR 1092/73 CHE PREVEDE, PER CHI HA MATURATO 15 ANNI DI SERVIZIO FINO A VENTI, CHE LA MISURA DEL TRATTAMENTO NORMALE NON POSSA ESSERE INFERIORE AL 44 PER CENTO DELLA BASE PENSIONABILE. .” La presente annulla e sostituisce l’atto n. del (omesso).
“”””

Ora nessuno discute che ai militari si applica l'art. 54 del D.P.R.1092/1973 il punto è che a tutti i militari con sistema pensionistico MISTO è stata considerata data di cessazione virtuale il 31/12/1992 (come si vede dalle direttive emanate dall'INPDAP, in precedenza riportate). Per cui in risposta al ricorso del Berti l'INPS AVREBBE DOVUTO SPECIFICARE CHE IL CALCOLO DELLA PENSIONE AI MILITARI E’ DISCIPLINATO DALL’ART. 54 DEL DPR 1092/73 CHE PREVEDE, PER CHI HA MATURATO 15 ANNI DI SERVIZIO FINO A VENTI, COMPIUTI ENTRO IL 31/12/1995, E CHE LA MISURA DEL TRATTAMENTO NORMALE NON POTEVA ESSERE INFERIORE AL 44 PER CENTO DELLA BASE PENSIONABILE. In modo da eliminare ogni dubbio sulle direttive emanate in precedenza dall'INPDAP.

Comunque tale teoria può essere dedotta dal seguente ragionamento.

Poniamoci la seguente domanda: perchè il 44% non si applica con riferimento al periodo fino al 1992?

Ebbene, a chi vanta 15 anni di contributi al 31 dicembre 1992, non si puo' applicare il 44% semplicemente perche' chi al 31 dicembre 1992 vantava 15 anni di contributi ne aveva 18 al 31 dicembre 1995 e quindi sarebbe stato sistema retributivo puro (chi è nel sistema retributivo puro è escluso dal riconteggio della pensione dall'INPS).

Facciamo questo esempio:

poniamo che al 1992 un collega aveva un anzianità pari a 13 anni e 9 mesi (rilevabile dal modello PA04 _Foglio di calcolo- o determina). Per cui, poniamoci la domanda in base a quale norma l'anzianità al 1992 doveva essere computata al 44%.

Quindi, ragioniamo:

Nel 1992 con un anzianità di 13 anni e 9 mesi non è sufficiente a rientrare nell'art 54 poiché non raggiunti gli anni tra 15 e 20, richiamati nell'art. 54.

Di conseguenza l'INPS (fino ai 15 anni) ha computato il 2,333% ogni anno e frazione di anno...infatti :
(2,333 x 13) + (2,333 x 9/12mi) =
30,33 + 1,75 = 32,08% (COEFFICIENTE QUOTA B)

Proseguendo, quando si puo chiedere che venga applicato quanto previsto dall'art.54 ovvero un'aliquota contributiva del 44% per servizio utile compreso tra i 15 ed i 20 anni??

Risposta : al 31/12/95 !!

Infatti al 31/12/92 anzianità 13A 8M 17G
quindi al 31/12/93 anzianità 14A 10M 29G (1 anno ed 1/5 di anno in più)
quindi al 25 GENNAIO 1994 hai raggiunto i 15 anni di servizio utile, che, secondo il primo comma dell'art. 54 dove non compare mai la parola cessazione, ti da diritto al 44% che mantieni fino a quando non compi 20 anni ossia più o meno nel novembre 1998.
Quindi nella casella del servizio al 31/12/95 apparirà correttamente 17A 4M..ma....essendo compreso tra 15 e 20 dovrà essere corrisposto un (COEFFICIENTE QUOTA A) pari al 0,440 e NON 0.392 !!!!

Le date di riferimento dei calcoli quota A 1992 e quota B 1995 per i misti le ha fissate il legislatore con le leggi di riforma delle pensioni del 1994 e del 1995. Per cui, come potevano del resto essere previste dal DPR 1092 emanato nel lontano 1973 ??? COME GIA' DETTO DA MOLTI, ERA SUFFICIENTE ABROGARLO L'ART.54 E NON SI SAREBBE DATO SPAZIO A LIBERE INTERPRETAZIONI. I QUESITI ALL'EPOCA ERANO STATI POSTI MA COME SI VEDE DALLA CIRCOLARE DEL MIN. TESORO, HANNO PREFERITO MANTENERE IN VITA LE ALIQUOTE PREVISTE DALL'ART.54, NELL'ATTESA DI NORMATIVE PREPOSTE......CHE NON HANNO PERO' MAI EMANATO !!

TERMINI PER FARE RICORSO

VGS: APPUNTO in merito all’applicazione delle aliquote pensionabili
Daniele Gonnellini – Fabio Berti - 29/12/2016

APPUNTO DANIELE GONNELLINI – FABIO BERTI -
APPUNTO in merito all’applicazione delle aliquote pensionabili
Daniele Gonnellini – Fabio Berti - 29/12/2016
Art. 54 del DPR 1092/1973
La norma prevede che il personale militare che cessa dal servizio con un’anzianità utile a pensione compresa tra 15 e 20 anni ha diritto ad una pensione su base “retributiva” del 44% della base pensionabile.
Il C.N.A. CARABINIERI e l’INPS, per effetto di un tecnicismo che divide il periodo in due (fino al 31/12/1992, riforma Amato, e dal 01/01/1993 al 31/12/1995, riforma Dini) stanno attribuendo una percentuale di pensione retributiva pari al 2,33 per cento ogni anno, esempio anni 15 utili 35% (anziché 44%), applicando di fatto le aliquote previste per il personale civile dall’art.44 del T.U..
Non ci risulta, al momento, che gli altri Enti di Amministrazione delle altre FF.AA. e G.d.F. abbiano disapplicato la norma in parola, che per il momento perciò rimane confinata ai dati tra C.N.A. Carabinieri ed INPS. .
Personale escluso dal ricalcolo
1. Il personale che è cessato dal servizio (o i pochi rimasti in servizio) la cui pensione è calcolata totalmente con il vecchio sistema “retributivo” è ESCLUSO in quanto la pensione retributiva supera di gran lunga il 44% della base pensionabile (può arrivare fino all’80%); si tratta di coloro che alla data del 31/12/1995 possono vantare una anzianità utile a pensione di almeno 18 anni; approssimativamente coloro arruolati prima del 31/12/1980 (15 anni effettivi + 3 di supervalutazione). Nel cedolino stipendi fino al 2011 detto personale era identificato con il codice pensione “1” (*).
2. Arruolati dopo il 01/07/1983 in quanto costoro, sempre alla data del 31/12/1995, non raggiungono 15 anni utili a pensione; la percentuale di pensione retributiva sarà pari al 2,33% per ogni anno o frazione di anno e non possono raggiungere il 44%.
Personale interessato al ricalcolo
Salvo casi particolari, in genere, coloro che si sono arruolati tra il 01/01/1981 ed il 30/06/1983.
Giurisprudenza
La procedura “ordinaria” per coloro che ricevettero l’atto di liquidazione con il calcolo pensionistico da parte di INPS era quella dl ricorso amministrativo, entro 30 gg dal ricevimento della prestazione o comunicazione (art. 2 DPR 1199/1971) al Comitato di Vigilanza della gestione Cassa Pensioni Dipendenti dello Stato (all’epoca per via R/AR, ora ON LINE con apposite modalità).
Qualora l’INPS non comunichi nulla nei successivi 90 gg. il ricorso si intenderà respinto per “silenzio rigetto”. Da qui tre anni per ricorrere innanzi all’A.G. competente e, per i dipp. Pubblici, sempre nei tre anni, la possibilità di adire direttamente la Corte dei Conti – Sez. Giurisidizionale competente.
Per questo senso fù approntato un ricorso alla Corte dei Conti contro INPS relativo alla propria posizione che aveva i requisiti descritti. Prima che la Corte dei Conti si pronunciasse è intervenuta l’INPS che, aderendo alla tesi del ricorrente, ha emesso un nuovo provvedimento di riliquidazione commentando “ <<<< RILIQUIDAZIONE DISPOSTA A SEGUITO DI RIESAME AMMINISTRATIVO SU RICHIESTA DI PARTE COSI’ COME DA PARERE EMESSO DALLA D.CLE “... IL CALCOLO DELLA PENSIONE AI MILITARI E’ DISCIPLINATO DALL’ART. 54 DEL DPR 1092/73 CHE PREVEDE, PER CHI HA MATURATO 15 ANNI DI SERVIZIO FINO A VENTI, CHE LA MISURA DEL TRATTAMENTO NORMALE NON POSSA ESSERE INFERIORE AL 44 PER CENTO DELLA BASE PENSIONABILE…” La presente annulla e sostituisce l’atto n. del (omesso) >>>>
I benefici economici, che variano a seconda dei casi, possono arrivare fino a poco meno di euro 4.000,00 annue lorde, cifra che varia a seconda del range di anni in esame (diminuisce coll’aumentare degli anni al 31/12/1995).
Attività da intraprendere
La Rappresentanza Militare, come riferitoci, si stà interfacciando con l’INPS e con i vertici dell’Arma dei Carabinieri per addivenire ad una soluzione “pacifica” ed in questo contesto, invita ad una paziente calma e dai primi mesi del 2017 potrebbe trovare una soluzione agli errori di calcolo.
Suggerendo, appunto, di aspettare che la rappresentanza Militare coordini la questione come detto, le vie da intraprendere potrebbero essere, 
• Personale in congedo. 
Valutare con i presupposti indicati se si rientra nella questioen (vedasi prospetto liquidazione INPS QUADRO I – “SERVIZIO UTILE E ARROTONDATO a) + b) e QUADRO II “coeff …. “ “A”). Proporre comunque un ricorso al Comitato di Vigilanza competente INPS (come prima detto) per riaffermare il diritto in questione (ancorchè trascorsi i termini indicati) e trascorsi i successivi 90 gg ed entro i termini dei tre anni presentare ricorso alla Corte dei Conti previa valutazione Legale anche in relazione alla giurisprudenza attuale:
• Personale in servizio:
- Arruolati prima del 31/12/1982: il personale ha pieno titolo a vedersi attribuita, quando cesserà dal servizio, l’aliquota pensionabile del 44%.
- Arruolati dopo il 30/06/1983; NON si ha titolo in quanto non si arriva a 15 anni utili e si beneficierà solo di una percentuale del 2,33% per ogni anno o frazione di anno.
- Arruolati dal 01/01/1983 al 30/06/1983: valutare la necessità di effettuare il riscatto previsto dalla norma indicata nel punto successivo (*).
Riscatto art, 5 comma 3 del D.Lvo 165/1997 (*) “Gli aumenti dei periodi di servizio nei limiti dei cinque anni massimi stabiliti, sono computabili, a titolo in parte oneroso, anche per periodi di servizio comunque prestato”
In alcuni casi è opportuno valutare la necessità di effettuare il riscatto ai fini pensionistici del quinto del periodo prestato quale allievo carabiniere (facoltà consentita dalla norma citata); infatti solamente aumentando di 1/5 anche il periodo da allievo carabiniere nei casi vicini al limite si ottengono 15/18 anni utili al 31/12/1995.
La domanda di riscatto va presentata esclusivamente on-line logandosi con pin dispositivo nella sezione “ex-inpdap” del sito www.inps.it (il costo del riscatto è di 500/600 euro lordi).
Prima di presentare la domanda è opportuno che caso per caso si effettui un calcolo delle anzianità al 31/12/1995 desumendo i dati certi solo dallo stato di servizio.
Ricongiunzione legge 29/1979
Le date di servizio indicate nel presente appunto si riferiscono al solo servizio militare; coloro che possono vantare ricongiunzioni di lavoro prestato prima dell’arruolamento (legge 29/79) dovranno effettuare i dovuti aggiustamenti, così come il personale che ha avuto interruzioni di servizio (congedati e poi riammessi, servizio militare prestato in altre Armi, ecc….).
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da stefano
#72
Enrico, è più semplice.
nel 1973 il legislatore mirava a garantire una discreta somma a chi sceglieva di andarsene presto - periodo di vacche grasse e di baby pensioni - quindi facendo l'analisi logica del primo comma dell'art.54 si potrebbe intuire che ci si riferisce ai congedati tra i 15 ed i 20 anni di servizio , ma manca "alla cessazione dal servizio" per cui chi può sostenere che non si applichi anche a chi prosegue il servizio?...prova ne sono le parole dell'INPS nel nuovo provvedimento sopracitato.
Per quanto anacronistico (chi va via oggi con 15 anni ?) ed illogico questo comma ha superato incolume le riforme Amato, Dini, Fornero, anzi esistono risposte del Min. Tesoro a Previmil a quesiti relativi all'art.54 nel 1998, risposte ove si conferma l'applicabilità delle aliquote di rendimento nell'attesa di emanazione di norme ad hoc per il settore specifico ...però mai emanate.
da Enrico Paradiso
#73
Grazie, Stefano per aver sintetizzato in poche righe. Comunque, è un argomento di forte interesse per tutti e gli interessati si informino e provvedano a far valere i propri diritti. Diciamo, grazie ha una svista degli organi competenti che non hanno modificato l'art 54 D.P.R. 1092/1973, è una specie di rivincita per coloro che non sono riusciti ad entrare nel sistema retribuitovo. Sarebbero interessanti le risposte del Min. Tesoro a Previmil a quesiti relativi all'art.54 nel 1998, ove si conferma l'applicabilità delle aliquote di rendimento nell'attesa di emanazione di norme ad hoc per il settore specifico ...però mai emanate. Se magari mi dici dove si possono rilevare o eventualmente, sempre se puoi e hai tempo da dedicarmi, me li puoi inviare all'e-mail paradiso.enrico1@libero.it
Un saluto, Enrico

è partito il primo concorso ufficiali riservato ag[…]

Ma l'avete visto questo elemento con chi si accomp[…]