1
Shares
Pinterest Google+
(di Toni De Marchi – Carlo Tecce) – Viale
Castro Pretorio n. 95, duecento metri dalla stazione Termini di Roma,
Complesso logistico Pio IX, il vicario di Cristo con il pontificato più lungo
dopo San Pietro. Qui ci sono il Circolo ufficiali e la moderna
foresteria dell’Esercito.

All’alba non c’è lo sfiancante alzabandiera e la mensa non
offre pasti frugali. Così i politici sgomitano per ottenere
una stanza per pochi euro al giorno o al mese, spesso strappano una suite di
caratura internazionale con vasca o doccia idromassaggio,
disimpegno, salottino, studiolo. E pazienza se la foresteria, come
precisano con solerzia i generali, sia riservata ai militari in
servizio o in congedo.
Gli
uomini del ministro e del sottosegretario – 
All’albergo-caserma
Pio IX, e la scelta non è imposta da motivi di sicurezza, la Difesa ha
trasferito dipendenti e assistenti del ministro Roberta Pinotti (Pd)
e del sottosegretario Gioacchino Alfano (Ncd).


(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Quando
al ministero c’era ancora Mario Maurodurante il governo diEnrico
Letta
, l’allora sottosegretario Pinotti abitava in un alloggio di Castro
Pretorio per 7 euro al giorno, più un euro per le pulizie. Poi l’ha
lasciato in eredità all’altro Alfano dell’Ncd, Gioacchino, che ha pensato bene
di portare con sé tre collaboratori. Ora il ministro Pinotti vive altrove, ma
al Pio IX restano il suoportavoce, il segretario particolare e un
consulente del gabinetto. Non cambia l’obolo: 7 euro al giorno, che diventano 8
per rifare il lettone e lavare la biancheria.
Emigrato
a Roma per svolgere il mandato a Palazzo Madama, il senatore Roberto
Formigoni
 (Ncd) ha trovato rifugio in caserma, in una suite
internazionale
 al costo di 39,40 euro al giorno compresa la colazione.
Un prezzo assurdo per il mercato e la posizione. Anche il viceministro Riccardo
Nencini
 (Trasporti), che non c’entra niente con l’Esercito e di solito
è impegnato in edilizia e cantieri, riceve il trattamento Formigoni, e vive in
una camera di livello superiore.
Parlamentari di
breve e lungo corso – 
Non è mai agevole prenotare una
suite. Oltre ai già citati Formigoni e Nencini, ci riescono spesso il leghista Giacomo
Stucchi
, presidente del Comitato per la sicurezza della Repubblica (Copasir,
l’organo che controlla i Servizi segreti) e l’ex ministro democristiano Gian
Guido Folloni
. Per Stucchi può valere una ragione di sicurezza, per
Formigoni & C. non esiste. Per la comodità e il risparmio, la
foresteria Pio IX è molto ambita dai parlamentari che
incassano una diaria di 3.500 euro al mese. E poi è riservata come
una caserma militare e lussuosa come un hotel a cinque stelle: 88
camere
; cortile con palme; garage per cento auto; nove sale ristorante;
tavernetta per le pizze; palestra attrezzata. Con questetariffe: suite
internazionale 39,40 euro; alta rappresentanza e matrimoniale 28,90; singola
21,90. L’alloggio costa 7 euro al giorno, ma non prevede la
colazione che, però, è inclusa nel prezzo delle altre camere. In un qualsiasi
quattro stelle, ma anche in qualche tre stelle, la colazione da sola costa come
una camera singola del resort Pio IX. Allora pure la molisana Sabrina
De Camillis
, una semplice “esperta per la riforma del titolo V” del
ministro Beatrice Lorenzin (Salute), ex deputata di Ncd e
sottosegretaria con Letta, non rinuncia mai a una camera al Pio IX. Quando ne
ha bisogno, e non capita di rado, chiede una stanza anche Giovanna
Petrenga
, la forzista componente della commissione Difesa. Il Pio IX
gli ha assegnato una camera di alta rappresentanza, forse perché
impressionati da un incarico meramente simbolico: presidente della delegazione
italiana presso l’Assemblea della Nato.


(adsbygoogle = window.adsbygoogle || []).push({});

Manca
il campo, ci sono i calciatori – 
La
foresteria Pio IX non ha ancora un campo da calcio, ma è molto
frequentata da ex deputati giocatori della nazionale dei parlamentari:Costantino
Boffa 
(consulente di Invitalia, difensore); Michele Cappella (centrocampista); Salvatore
Buglio
 (mediano di spinta); Tommaso Pellegrino (attaccante).
Il presidente della squadra è Gioacchino Alfano. Per le trasferte a Roma, la
foresteria è utilizzata anche dagli ambasciatori Claudio Bisogniero (Stati
Uniti) e Pier Francesco Zazo (Australia). Per bloccare una
stanza un ufficiale deve chiamare un numero dedicato. 
Contattati al telefono,
Formigoni e Nencini non sanno spiegare e chiamano in causa imprecisate
“segretarie”. Dal senatore al viceministro fino
agli ex deputati: questi clienti del Pio IX, dunque, sembrano non avere titoli
per soggiornare in caserma. E lo scrive nero su bianco il generale Paolo
Raudino
, capo ufficio del V reparto Affari generali dello
Stato maggiore, in una lettera inviata lo scorso giugno
all’Associazione mutilati e invalidi di guerra: “Le predette foresterie devono
essere utilizzare obbligatoriamente dal personale
dell’amministrazione in caso di missioni all’interno del territorio nazionale.
E sono destinate prioritariamente per esigenze, anche di carattere familiare,
del personale in servizio e in quiescenza dell’esercito”. In realtà,
Nencini e Formigoni si accomodano. I mutilati di guerra possono attendere.

da Il
Fatto Quotidiano dell’1 dicembre 2015 (aggiornato il 3 dicembre)