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Apprendiamo che la punizione inflitta al militare D.B., caporale maggiore in servizio presso il Reggimento Savoia Cavalleria, e’ stata annullata dallo stesso comandante di corpo. Questa e’ ovviamente una buona notizia. Significa che la nostra voce e’ stata ascoltata.

Ma questa tristissima storia non puo’ certo chiudersi in questo modo. Restano dei nodi fondamentali da sciogliere: quali sono le reali finalita’ del numero telefonico “Esercito amico”? Davvero il servizio mira a migliorare la qualita’ della vita nei reparti? Chi, invece di tutelare la privacy del soldato, ha pensato di fare il suo nome e cognome violando ogni principio etico e di legge?

La Pinotti, in tutto questo, cosa sta facendo? C’e’? Non c’e’?”. Lo dichiara il deputato M5S Gianluca Rizzo. Secondo i deputati M5S della Commissione Difesa “quel che e’ accaduto e’ infatti gravissimo. Il ministro – proseguono – ha l’obbligo di intervenire e di farsi sentire. La verità e’ che questo è uno Stato in grado di fare lo Stato solo quando c’e’ da tagliare gli stipendi ai nostri soldati e mai si preoccupa di tutelare la loro onorabilità e i loro diritti. Il governo Gentiloni, cosi’ come i precedenti, fino ad oggi hanno fatto orecchie da mercante. Gli chiediamo di svegliarsi – conclude Rizzo – e di rispettare la dignita’ dei nostri uomini”.

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