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(Avv. Raffaele Gaetano Crisileo) – La proposta di legge – che riconosce come difesa legittima la reazione alle rapine notturne – ottiene il primo via libera del nostro Parlamento.

Si e’ allargata la possibilità di far ricorso all’uso delle armi da parte del cittadino – vittima; per chi subisce un’aggressione, la  legittima difesa si puo’ esercitare  anche con le armi, quando il fatto accade  “di notte” oppure quando avviene con “violenza sulle persone o sulle cose”. Non e’ punibile poi  chi reagisce “in situazioni di pericolo per la vita, per l’integrità fisica, per la libertà personale o sessuale”. A molti non piace questa  nuova legge che suscita, secondo noi a  ragione, critiche a go go, forse perche’ non garantisce abbastanza il diritto di chi vuole difendersi quando subisce un’aggressione in casa; in special modo per la questione della legittima difesa permessa “in tempo di notte”. Per capire  la riforma occorre fare un flash sul  come funziona oggi la legittima difesa nel proprio domicilio, quella che viene modificata dalla parte più dibattuta della nuova legge.

Da oltre 10 anni in Italia e’ in vigore la legge secondo cui chi sorprende un ladro nel proprio domicilio  può reagire, anche utilizzando un’arma; la sua reazione sara’  legittima e proporzionata. La legge successiva ha stabilito limiti precisi a questa “automatica presunzione di proporzionalità”. Ad esempio, è necessario che avvenga un’aggressione e che il ladro non desistita dai suoi intendimentj. In buona sostanza, è possibile sparare a un intruso minaccioso, ma non e’ possibile sparare a un ladro in fuga con la refurtiva, perché in questo caso l’unica cosa che è a rischio è la proprietà dell’aggredito, non la sua incolumità fisica. E noi questo ragionamento  lo condividiamo. Ma attenzione : la nuova legge approvata il 4 maggio u.s. stabilisce altre condizioni che rendono più automatica la legittima difesa. In particolare, si considera legittima «la reazione ad un’aggressione di notte ovvero la reazione a seguito dell’introduzione nel domicilio con violenza alle persone o alle cose o con minaccia o con inganno». L’esercizio della “legittima difesa consentita solo di notte”  oppure quando l’aggressione avviene tramite violenza sulla persone o sulla proprietà ad esempio forzando la porta di ingresso dell’abitazione secondo noi va rivista ed e’ necessario un ulteriore emendamento che prevede l’effetto – sorpresa  ovvero quando un cittadino rincasa e trova dei sgraditi “ospiti” ladri o rapinatori. Allora – in un caso del genere – non credo che si possa rimanere inermi.

La norma sulle rapine notturne si rifà a un provvedimento simile che e’ in vigore in Francis dove la legittima difesa viene intesa come l’atto di respingere aggressioni perpetrate di notte con aggressione, violenza ed inganno. Ma sul punto dobbiamo essere doverosamente critici: premesso che il reato e’ il patologico della societa’ sta di fatto che l’Italia non e’ paragonabile alla Francia in quanto  diverse sono le due legislazioni nella loro globalita’ e  diversi sono i  sistemi di vita sociali ed economici  dei due paesi. Cio’ con l’augurio che siffatta novella legislativa possa essere meglio normata ed adeguata alla nostra realta’.

 

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