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Il Sindacato Autonomo di Polizia ha esaminato le problematiche relative al transito dei Forestali nella Polizia di Stato fornendo i pareri per i decreti correttivi.

NOTA PROBLEMATICHE

Il personale ex CFS trasferito d’ufficio e transitato in Polizia (circa 117 unità), sino ad  ora, nonostante da 8 mesi stia subendo i disagi di un trasferimento d’Ufficio, ha percepito l’indennità di trasferimento ex legge 86 del 2001 limitatamente alle sole prime 2/3 mensilità. Stessa cosa avviene per l’indennità di prima assegnazione. I colleghi, lamentano inoltre che non sia ancora avvenuto il ricongiungimento e/o ricostruzione della carriera degli ex Forestali.

Alcuni di essi, infatti, attendono il passaggio di grado da agente scelto ad assistente ma questo avanzamento giuridico ed economico ancora non avviene. Stessa sorte per i colleghi che hanno conseguito la qualifica di v. sovrintendente forestale il 28 dicembre 2016, ai quali manca il relativo adeguamento stipendiale. Eppure dall’Arma dei Carabinieri affermano che le comunicazioni sono state fatte per tempo.
Il citato personale ex Forestale transitato nella Polizia di Stato, nonostante l’Arma abbia effettuato le comunicazioni dovute al Dipartimento di P.S. ancora non percepisce gli emolumenti maturati nell’ex C.F.S. nel corso del 2016. Gli stessi operatori ex CFS che hanno conseguito la qualifica da vice sovrintendente, partecipando ai concorsi per le vacanze dal 2013 al 2015, con decorrenza giuridica gennaio 2014 e gennaio 2016, si vedrebbero a breve, penalizzati in termini di anzianità, a seguito dell’applicazione dell’articolo 17 del D. Lgs. 177/2016 e dall’espletamento dei futuri concorsi per il ruolo di vice sovrintendenti della Polizia di Stato, per le annualità successive al 2012, con successiva decorrenza giuridica gennaio 2014. Si verificherebbe la spiacevole disfunzione che il vice sovrintendente forestale che riveste la qualifica da diversi anni (esempio dal 2014 ad oggi), si verrebbe scavalcato nel ruolo dai prossimi vincitori del concorso che dovrebbe essere bandito in Polizia a ottobre 2017 che verrà concluso nel 2018.

I fascicoli personali, valutazione titoli e benemerenze proposte, ad 8 mesi dal passaggio alla Polizia di Stato, ancora non arrivano ai Reparti di competenza creando così un danno per quei colleghi ex Forestali transitati in Polizia. Nei pochi casi in cui sono arrivati, gli stessi, ancora non sono stati istituiti e aggiornati dalla Polizia di Stato.

NOTA CORRETTIVO

La Legge Madia (L.124/2015 e del successivo D. Lgs 177/2016) ha previsto che 6.754 appartenenti al CFS sarebbero transitati – come da tabella A allegata al D. Lgs 177/2016 – all’Arma dei carabinieri (su un organico complessivo di 7.781 forestali) mentre le restanti unità sono transitate al Corpo nazionale del Vigili del Fuoco (362), alla Polizia di Stato (123), al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (54) e alla Guardia di Finanza (40). A questi numeri vanno sottratti 306 forestali che, assegnati per lo più all’Arma dei carabinieri, hanno optato per uscire dal comparto sicurezza e sono stati messi
in mobilità verso le Amministrazioni centrali dello Stato.

Il combinato disposto della Legge Madia e del D. Lgs 177/2016 prevede che entro un anno dall’entrata in vigore della riforma il Parlamento – la delega al Governo scadrebbe a fine agosto 2017 – possano essere apportati dei correttivi su alcuni aspetti. Le strutture preposte, Uffici di Gabinetto dei Ministeri interessati (Difesa, Interno con doppia presenza del Dipartimento dei vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico, della Difesa civile, del Dipartimento di Pubblica Sicurezza ed Economia,) oltre alla Ragioneria dello Stato, stanno lavorando a tale correttivo tant’è che si sono svolte alcune riunioni in seno al Ministero della Funzione Pubblica per valutare alcuni aggiustamenti. Da quello che trapela è intenzione di emendare almeno una parte del D. Lgs 177/2016. Questa O.S. è a conoscenza che per il Dipartimento della Pubblica Sicurezza è il Dirigente Superiore Antonino Bella a partecipare alle riunioni. Sembrerebbe, da quanto trapelato nelle riunioni già effettuate, che a seguito di una ricognizione svolta presso ciascuna Direzione Centrale non risulta nessuna criticità a seguito dell’applicazione del combinato disposto della Legge 124/2015 e del D. Lgs 177/2016. Cosa questa che non risulta a questa O.S. che sente il dovere di segnalare e chiedere la possibilità di intervenire su alcune problematiche relative alle istanze del personale del Corpo Forestale transitato nella Polizia di Stato al fine di inserire nel correttivo i seguenti punti:

1) per il personale dell’ex Corpo Forestale dello Stato che è stato trasferito d’ufficio a centinaia di chilometri, con cambio anche in alcuni casi di Regione,inserendo una norma che preveda di ricollocarli in soprannumero, almeno nell’ambito della provincia dell’ultima sede di lavoro nel CFS, senza danneggiare in alcun modo i poliziotti rispetto all’attuale situazione organica della Polizia, anche perché, ” l’ordine pubblico” è previsto e svolto massicciamente, soprattutto da personale delle Questure;

2) Prevedere a domanda, per il personale dell’ex CFS transitato nelle varie forze di polizia, in particolare per quelle figure assegnate a VVFF- Polizia-Finanza e Ministero, che sono state destinate ad impieghi impropri rispetto alla loro formazione e professionalità, affinché lo Stato possa avvalersi a pieno di queste professionalità, per ridurre anche il relativo contenzioso in atto, di poter di nuovo essere riassegnati, a secondo della loro reale competenza, all’Arma dei Carabinieri o in altre amministrazioni dello Stato.

Tali modifiche, se fossero accolte, porterebbero una serie di rilevanti cambiamenti sia sotto l’aspetto professionale che economico, che possono essere riassunti in:

– mancato versamento degli emolumenti previsti dalla ex L. 100 per oltre 3.000.000 di euro;
– lo Stato si avvarrebbe di professionalità che ha formato negli anni impiegandole nel giusto ambito lavorativo;
– notevole riduzione del carico del contenzioso per tutti i TAR italiani;
– I forestali transitati in Polizia di Stato, specialmente del ruolo Agenti ed Assistenti, potrebbero tornare in una sede meno disagiata rispetto all’attuale prestando servizio più serenamente e privilegiando di conseguenza la professionalità. Sono circa 50 forestali sui 123 interessati a questa mobilità.

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