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(di Franco Iacch) – Il mondo è nuovamente con il fiato sospeso e con gli occhi rivolti alla Corea del Nord. C’è particolare apprensione per sabato prossimo, 9 settembre, 69° anniversario della fondazione della Repubblica Democratica Popolare di Corea. E’ una delle feste più importanti del paese, solitamente salutata con maestose parate militare per una megalomania strategica perfettamente coerente con il regime. Il nove settembre dello scorso anno, la Corea del Nord effettuò il suo quinto ed ultimo test nucleare. Quello che sembra certo è che nel giorno in cui Pyongyang celebra l’ascesa al potere del presidente eterno Kim Il Sung, si svolgerà un qualche tipo di test. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha affermato in diverse occasioni che il sesto test nucleare della Corea del Nord sarebbe stato l’ultimo del regime di Kim Jong-un. Il sesto test nucleare innescherebbe un qualche tipo di risposta militare convenzionale che sfocerebbe quasi certamente in nucleare.

Fin dallo scorso marzo il sito di Punggye-ri è ritenuto pronto per ospitare il sesto test nucleare della Corea del Nord. Il sito di Punggye-ri dovrebbe ospitare tre tunnel sotterranei orizzontali, ubicati a diverse profondità, utilizzati per effettuare i test nucleari di Pyongyang. Il primo tunnel, East Portal, si troverebbe a circa 310 metri: è stato utilizzato per far esplodere l’ordigno nucleare della Corea del Nord nel 2006. Gli altri quattro test si sono svolti nel secondo tunnel, West Portal, a circa 490 metri. Il terzo tunnel della struttura di prova, che ha subito nei mesi scorsi dei lavori di adeguamento, non è mai stato utilizzato.

Il North Portal dovrebbe trovarsi ad una profondità di 550 metri. Il sito di Punggye-ri è distante 116 chilometri dal vulcano sul Monte Baekdu. Gli Stati Uniti mantengono permanentemente nella regione uno sniffer WC-135, per eseguire il campionamento dell’aria e rilevare possibili test. Il quinto test nucleare è stato il più potente mai effettuato dal Nord. Il Geological Survey degli Stati Uniti ha registrato un evento sismico artificiale di magnitudo 5.3 della scala Richter, a nord-est della città di Sungjibaegam, nei pressi del sito di Punggye-ri. Il terremoto di magnitudo 5.0/5.3 registrato, è il più grande dei cinque eventi sismici associati ai test nucleari della Corea del Nord. Nel 2006 l’onda sismica artificiale registrata era di magnitudo 3.9 della scala Richter. Nel quarto test del gennaio dello scorso anno, il terremoto era di magnitudo 4.8. In quel frangente, Pyongyang annunciò di aver testato una bomba all’idrogeno. L’analisi dei dati ha poi confermato un test nucleare: una bomba all’idrogeno avrebbe determinato altri valori. I sei kilotoni di resa esplosiva sono sembrati subito non compatibili con una bomba H. Potrebbe essersi trattato anche di un test fallito di una possibile bomba all’idrogeno. Il Nord ha condotto test nucleari nel 2006, 2009 e nel 2013. Il quarto test nucleare si è svolto nel gennaio dello scorso anno, due giorni prima il compleanno di Kim. Il quinto test è avvenuto il 9 settembre dello scorso anno, a margine delle manifestazioni per il 68° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Democratica di Corea e pochi giorni dopo il vertice economico del G-20 in Cina.

Il North Portal dovrebbe trovarsi a 550 metri ed è il più profondo del sito di Punggye-ri. Speculazioni al riguardo, ma una maggiore profondità potrebbe comportare un aumento dell’apporto di uranio o diverse detonazioni. La resa esplosiva del sesto test potrebbe essere fino a 14 volte maggiore di quella avvenuta lo scorso settembre.

Diversamente da quanto inizialmente affermato da diverse fonti, le foto commerciali aggiornate a poche ore fa confermano che il sito è armato e pronto, ma non vi sono segni esterni per un imminente test.

In ultima analisi, il sito per i test nucleari di Punggye-ri è armato e pronto, ma rimane in standby. (il Giornale)

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