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L’ingresso di candidati dal “mondo civile” nelle forze di polizia è ormai una certezza nei bandi di concorso. In molti hanno applaudito questo “ritorno” alle origini con la possibilità di bypassare, almeno in parte, il transito dalle forze armate. Di certo a non aver digerito novità sono i migliaia di ragazzi che hanno intrapreso il percorso nelle Forze Armate per poter coronare il desiderio di poter entrare a far parte delle Forze di Polizia. Molti di loro si sono riuniti nel Movimento Miltari in Congedo che promette battaglie legali, richiedendo non solo trasparenza concorsuale (l’ultimo concorso nella Polizia Penitenziaria ne è la prova) ma anche che le speranze dei tanti ragazzi congedati dalle Forze Armate non siano vanificate dai cambi di programma del governo pro tempore.

Riportiamo uno stralcio del comunicato inviato dal Movimento.

“Dobbiamo ammonire chi sta incentivando questa guerra fra poveri, cioè lo stato,che come detto in precedenza, ha obbligato migliaia di persone ad adempiere alla ferma prefissata di un anno prima di poter partecipare ai concorsi nelle forze dell’ordine, ora li scredita e li abbandona, tanto da fare delle vere e proprie discriminazioni nei bandi di concorso, una cosa vietatissima in ambito costituzionale, una violazione delle pari opportunità una sorta bella e buona di razzismo, lo notiamo dagli ultimi due concorsi banditi dall’Arma dei Carabinieri, il primo veniva suddiviso in due aliquote per la stessa categoria, 300 posti per i militari in congedo e 700 per quelli in servizio, una discriminazione troppo evidente che ha portato questo Movimento a depositare con i suoi ragazzi un Ricorso al T.A.R Lazio anche per via della doppia soglia di sbarramento, e ora addirittura nel nuovo bando per la nomina di 1096 unità non solo uno scellerato spezzatino, ma uno schiaffo in faccia a chi ha dovuto per obbligo svolgere il servizio militare e ora si trova collocato in congedo. Di fatto, a questi ragazzi, che hanno servito la patria, spettano scarsi 224 posti, mentre ai civili 334 qualcosa in più qualcosa in meno con il vantaggio però che a visita ne verranno portati un numero nettamente maggiore rispetto la prima categoria, una vera discriminazione, un tradimento da parte dello stato, che ha quasi valutato il congedo militare come un titolo di demerito e questo per cosa signori? per un grandissimo giro d’affari!

Ecco signori a che punto questo governo ci ha portato, a farci una guerra fra poveri, e a far arricchire lupi e sciacalli… Ai difensori della giustizia ci vogliamo rivolgere sopratutto ,che in questo periodo stanno lucrando forse anche peggio degli altri, VERGOGNATEVI, voi dovreste battervi per i diritti di questi ragazzi gratis, ragazzi che potrebbero essere i vostri figli.

Oggi questo movimento Solo con l’aiuto dei propri ragazzi, “e per propri ragazzi intendiamo tutti quelli che sostengono la pagina, perché il movimento sono sopratutto loro” si sta battendo giorno e notte per la ricerca della legalità e della trasparenza nel mondo dei concorsi, e non ci fermeremo mai di denunciare gli illeciti e di far sentire la nostra voce, abbiamo deciso di dire BASTA e di non accettare piu’ in silenzio come si è sempre fatto negli anni.

#IoNonRestoInSilenzio #TrasparenzaConcorsuale

Movimento Militari in Congedo

 

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