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“Le risorse finanziarie che il governo ha stanziato nel fondo per l’operatività del soccorso pubblico, all’ interno dello schema di decreto per la revisione ordinamentale dei Vigili del Fuoco attuativo della legge Madia, sono ampiamente insufficienti per risolvere il grave problema della sperequazione retributiva e pensionistica esistente tra i pompieri e gli altri Corpi dello Stato, tra cui la polizia che dipende dallo stesso Ministero dell’ Interno”.

Cosi in sostanza l’ intervento del Conapo, il sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco durante l’audizione odierna innanzi la 1^ commissione affari costituzionali del Senato relativa all’ atto del governo n. 394 (funzioni e compiti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco).

Il sindacato Conapo ha chiesto “maggiori stanziamenti per pervenire alla parità di trattamento, in mancanza dei quali occorre destinare le insufficienti risorse in via esclusiva al personale del corpo in uniforme, a coloro che rischiano la vita, per perseguire misure perequative che estendano ai vigili del fuoco l’assegno di funzione degli altri corpi e parifichino l’indennità di rischio e le indennità specialistiche alle omologhe indennità delle forze di polizia, diversamente dagli altri sindacati che chiedono di dividere i pochi fondi anche con il personale amministrativo”.

Sul fronte del riordino delle carriere il Conapo, che ha depositato un memoriale agli atti della commissione, ha chiesto che “i vigili del fuoco non restino penalizzati rispetto a quanto accade nelle carriere delle forze di polizia, con percorsi di carriera analoghi e pieno riconoscimento delle specializzazioni, oltre a sanare la grave carenza di organico di oltre 3 mila uomini” .

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