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Con riferimento allo schema di decreto di legislativo (A.G. 395) inerente il riordino dei ruoli del personale delle Forze di Polizia, rappresentiamo che in data odierna le competenti Commissioni I (Affari Costituzionali) e IV (Difesa) in seduta congiunta hanno approvato il previsto parere.

Prima di passare in rassegna il parere, è doveroso evidenziare che:

  • le osservazioni mosse dalle Commissioni non sono vincolanti, ma rappresentano evidentemente un autorevole invito per il Governo;
  • dopo il parere delle Commissioni il testo torna ora al Consiglio dei Ministri per la definitiva approvazione che dovrebbe presumibilmente avvenire nelle prossime settimane e comunque non oltre il 28 maggio.

Per quanto di interesse del personale della Guardia di Finanza le osservazioni espresse dal Parlamento accolgono in larga parte le proposte di modifica formulate dal Comandante Generale, Gen. C.A. Giorgio Toschi, e da questo Consiglio in sede di audizioni davanti alle Commissioni. Le osservazioni in sintesi riguardano:

  1. nel periodo transitorio l’avanzamento al grado di tenente colonnello sarà effettuato ad anzianità (viene invece portata a 5 anni la permanenza nel grado di maggiore per l’avanzamento);
  2. anticipo anche per il personale della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e della Polizia Penitenziaria  dell’attribuzione del parametro previsto per i Brigadieri Capo +4 e gli Appuntati Scelti +5, come già disciplinato nello schema di decreto legislativo di riordino per l’Arma dei Carabinieri (art. 32 dello schema);
  3. previsione di un assegno una tantum quale misura compensativa per il personale transitato nel ruolo sovrintendenti tra il 1° gennaio 2017 e l’entrata in vigore del riordino (da intendersi, sotto il profilo parametrale, il 1° ottobre 2017), per il quale non opera la clausola di salvaguardia stipendiale (la norma riguarda in particolare gli Appuntati Scelti + 8 che hanno vinto il XX Corso AA.VV.BB.);
  4. piena valorizzazione ai fini previdenziali (e quindi non solo a partire dall’entrata in vigore della riforma) – mediante la soppressione della norma di cui all’articolo 45, comma 27 – degli incrementi stipendiali derivanti dal riordino (tale osservazione è prevista anche nel parere approvato dalle Commissioni relativo allo schema di riordino delle FF.AA. A.G. 396 quale condizione[1]);
  5. riesame, in un secondo tempo e con risorse aggiuntive, della scala parametrale con riferimento alle posizioni apicali di ciascun ruolo non dirigenziale;
  6. riliquidazione del trattamento pensionistico del personale colpito dal blocco retributivo dal 2011 al 2015 e cessato dal servizio prima dell’entrata in vigore del riordino e/o degli effetti dello stesso a beneficio del personale in servizio;
  7. stanziamento di ulteriori risorse per assicurare, nel tempo, il mantenimento del quantum iniziale (400 euro) della misura di defiscalizzazione del trattamento accessorio per le fasce di reddito più deboli (fino a 28 mila euro);
  8. previsione del transito a domanda nelle Amministrazioni pubbliche per i maggiori e i tenenti colonnelli e qualifiche corrispondenti delle Forze di polizia che perdono l’idoneità al servizio, o di altra misura che consenta il proseguimento dell’attività lavorativa sotto altra forma;
  9. estensione a tutte le Forze di Polizia della disciplina prevista per la Guardia di Finanza in tema di ricostruzione della carriera al rientro da altre Amministrazioni dello Stato.

Il Co.Ce.R. esprime la propria insoddisfazione in ordine:

  • alla mancata copertura della misura una tantum di cui al precedente punto 3 con riferimento al personale che è già transitato nei ruoli superiori negli anni precedenti al riordino che non beneficia della norma di salvaguardia prevista dall’art. 45 co. 5 dello schema di decreto e che si troverà a beneficiare di un parametro stipendiale inferiore rispetto al personale che transiterà nei ruoli superiori dopo l’entrata in vigore del riordino;
  • ai possibili effetti distorsivi che si potranno verificare tra personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, qualora il Governo accolgliesse l’osservazione mossa dalle Commissioni in ordine all’armonizzazione delle procedure di avanzamento del ruolo Ufficiali ad esaurimento dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato.

Il Consiglio continuerà a seguire – nello spirito di fattivo confronto con lo Stato Maggiore che ha connotato l’attività sin qui condotta – l’iter del riordino sino alla sua definitiva approvazione ed anche nella fase di concreta attuazione, al fine di risolvere le criticità emergenti, anche attraverso l’eventuale decreto “correttivo”.

Roma, 10 maggio 2017

                             IL COCER DELLA GUARDIA DI FINANZA