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Il nuovo anno porta alcune rilevanti novità per i militari dell’Arma, in particolare, i delegati militari Giuseppe La Fortuna e Carmine Caforio, si soffermano, in una nota, nella descrizione della dotazione dello spray al peperoncino e l’assegnazione del secondo caricatore con ulteriori 15 proiettili a tutti i militari in servizio presso i Reparti che svolgono attività esclusivamente operativa di ulteriori 15 cartucce.

Lo spray al peperoncino è uno strumento di dissuasione ed autodifesa contenente un principio attivo naturale a base di “OLEORESIN CAPSICUM” costituisce un valido supporto per l’autodifesa dell’operatore impegnato nei servizi di polizia. L’utilizzo, è da considerarsi legittimo a fronte di un’azione violenta o una resistenza attiva, rivolta verso il militare e/o altre persone coinvolte nel contesto operativo, allorquando ogni tentativo di negoziazione, mediazione o dissuasione verbale sia fallito. Pertanto, nel rispetto del principio di proporzionalità tra offesa e difesa, il dispositivo rappresenta un valido strumento volto a neutralizzare temporaneamente un comportamento aggressivo ed evitare che venga portato a conseguenze ulteriori. Lo spray sarà assegnato in dotazione di reparto.

Per quanto concerne il secondo caricatore, l’Ufficio Armamenti ed equipaggiamenti speciali comunica che è stato determinato di dotare i militari in servizio presso i Nuclei ed Aliquote Radiomobili, Investigativi e Operativi di ulteriori 15 cartucce cal. 9 PB in dotazione individuale, da inserire nel 2° caricatore già in possesso. Sarà successivamente approfondita l’opportunità di dotare di ulteriori 2 caricatori (e relativo munizionamento) le Stazioni di 1^ e 2^ fascia e di 4 caricatori (e relativo munizionamento) le Stazioni di 3^ fascia e le Tenenze, da fornire ai militari in occasione dei servizi esterni.

Un passo avanti per i militari dell’Arma al termine di un anno trascorso tra sperimentazioni e delibere (si legge nella nota dei delegati militari La Fortuna e Caforio) ma si attendono ancora ulteriori modifiche nell’ottica dell’efficienza e soprattutto della sicurezza degli operatori di polizia.