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Centocinquanta carabinieri in più per la Liguria, almeno una cinquantina a Genova. Il generale Tullio Del Sette, comandante dell’Arma arriva a Torriglia per inaugurare la nuova caserma e promette un aumento di forze in città e in tutta la regione. «Entro la fine del mese – sottolinea Del Sette – usciranno dalle scuole almeno mille nuovi carabinieri. Abbiamo deciso di destinare questo contingente soprattutto al Nord Italia. Contiamo di mandarne un numero importante proprio in Liguria e anche a Genova».

L’obiettivo del comando generale, infatti, è quello di recuperare le carenze d’organico che ci sono state tra il 2012 e il 2014. In tutta la provincia di Genova, infatti, all’appello mancano almeno centocinquanta militari.

“L’Arma dei carabinieri ha 110 mila effettivi, è la più numerosa tra le forze di polizia e forze armate italiane, è possibile che qualcuno si comporti male. Nel caso dei due carabinieri di Firenze sicuramente è così”. Lo ha detto il comandante generale dell’Arma Tullio Del Sette in relazione alle inchieste che vedono coinvolti i carabinieri. Il comandante era con il ministro Pinotti all’inaugurazione della stazione di Torriglia.

In relazione all’indagine della procura di Massa il comandante ha detto: “Aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso. Comunque c’è parecchia fiducia in diversi di quei carabinieri, aspettiamo l’esito dell’inchiesta. Ma ricordiamoci che i carabinieri sono anche quelli che oggi a Foggia hanno arrestato esponenti della criminalità organizzata”.

La procura massese ha indagato 37 militari. L’inchiesta è per lesioni, falso, abuso d’ufficio, sequestro di persona, violenza sessuale, possesso di armi, rifiuto di denuncia. Del Sette ha annunciato l’arrivo di più carabinieri in Liguria.

«Siamo riusciti a ottenere – ha spiegato il generale Del Sette – di poter arruolare quasi 3.000 militari: da dicembre partiranno e saranno disponibili nella seconda parte del prossimo anno e sicuramente ce ne saranno molti di più». All’inaugurazione della stazione di Torriglia ha presenziato anche il ministro della Difesa Roberta Pinotti. «È giusto – ha sottolineato il ministro – aprire nuove caserme e non chiuderle. Sono presidi fondamentali per il Paese».

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