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“C’è una crisi di identità che investe le nostre comunità”, che aumenta “le incertezze”, ma “non dobbiamo aumentare l’incertezza diffondendo paura ma arginarla con il lavoro delle istituzioni”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni intervenendo all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Ufficiali dei Carabinieri Ugo De Carolis a Roma. “I carabinieri sono vicini alle nostre comunità”, ha rilanciato Gentiloni, “non c’è un’emergenza da affrontare ma un paese da rassicurare”.

Le 4.641 stazioni e tenenze dei Carabinieri – cui si aggiungono le quasi mille stazioni forestali e parco – sono “presidi di legalità, ma anche luoghi di ascolto e di rassicurazione, veri erogatori del servizio di prossimità e, pure in un quadro di doverosa attenzione alle risorse, non ne abbiamo soppresso nessuna. Anzi, ne abbiano istituite in Veneto, Lombardia e Campania per rispondere alle nuove esigenze di sicurezza di quei territori”. Lo ha detto il comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola ufficiali dell’Arma.

E l’impegno dei carabinieri, ha ricordato il generale, si esercita anche all’estero “in 11 teatri operativi esteri, in cui più di 400 uomini assicurano soprattutto attività addestrative e di consulenza a favore delle forze di polizia locali, in particolare in Iraq, Palestina, Gibuti e Somalia.

Il comandante ha poi elogiato i “carabinieri provenienti dal Corpo forestale, che in pochi giorni si sono inseriti nella nuova realtà mutando uniforme e portando con loro una grande storia, una prestigiosa tradizione di professionalità, di dedizione e di valori che noi conosciamo e rispetteremo sempre. Con l’assorbimento nell’Arma del Corpo forestale – ha aggiunto – il Paese ha di fatto costituito una forza di polizia ambientale senza precedenti, non solo in Europa, per ampiezza e potenzialità”. (ANSA).

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