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Immaginate una scena del genere: il Capo della Polizia di Stato in audizione di fronte ad una Commissione parlamentare che dichiara di aver rilevato una certa carenza d’organico tra le fila dei poliziotti e troppo pochi mezzi a disposizione, per cui propone di sospendere le ricerche e le eventuali catture dei criminali più pericolosi d’Italia perchè assorbono troppe risorse.

Qualche mese prima, lo stesso Capo della Polizia di Stato aveva affermato, in un convegno in Sardegna, che la situazione era molto difficile da gestire perchè c’erano troppi latitanti da catturare e, quindi, sarebbe il caso di smettere di cercare uno come Matteo Messina Denaro. Del resto, che lo si cerca a fare? Tanto, omicidi eccellenti non ce ne sono, stragi nemmeno… e, oramai, visto il tempo trascorso, anche alle vittime dei suoi crimini non gliene importa più nulla …

Questo, per fortuna, non è mai avvenuto… è solo una fantasia. (o forse un incubo?)

Ora leggete le dichiarazioni rilasciate ieri, per come le ha riportate la testata giornalistica corrierequotidiano.it, e più sotto, ascoltate e guardate voi stessi il video disponibile sul sito del Senato. Negli ultimi anni si registra un “aumento del numero di detenuti sottoposti al regime di 41 bis”, ma non vi è una “sufficiente ricettività: alcuni sono in ‘lista d’attesa’ a causa della mancanza di strutture adeguate”.

A lanciare l’allarme è stato il capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Santi Consolo, durante l’audizione svolta oggi in Commissione diritti umani del Senato. “Ho avuto anche incontri alla Direzione nazionale antimafia con i sostituti procuratori, perché si ragioni sul limitare il numero di persone da sottoporre al 41 bis”, ha aggiunto il capo del Dap, che, in particolare ha messo in evidenza il ‘gravissimo ritardo’ che riguarda la realizzazione della struttura per chi è sottoposto al regime di carcere duro nel penitenziario di Cagliari-Uta: “La competenza è del Mit – ha spiegato Consolo – la ditta che seguiva i lavori è fallita, durante un sopralluogo la struttura è risultata in stato di abbandono”.

Santi Consolo: Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Capo della Polizia Penitenziaria, responsabile di tutte le carceri in cui sono rinchiusi efferati criminali mafiosi che i Magistrati e le Forze di Polizia della Repubblica sono riusciti a catturare.

Poi ascoltate attentamente cosa aveva dichiarato lo stesso Santi Consolo durante un convegno tenutosi a Palermo qualche mese fa. Santi Consolo … l’equivalente del Capo della Polizia di Stato. La persona che ricopre la massima carica di uno snodo fondamentale della sicurezza del Paese …

Noi non commentiamo … ad ogni lettore le opportune considerazioni.

Redazione – PoliziaPenitenziaria.it

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