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È arrivata l’assoluzione definitiva per il generale Mario Mori, ex comandante del Ros dei carabinieri ed ex direttore del Sisde, e per l’ex colonnello Mauro Obinu dall’accusa di favoreggiamento aggravato in relazione alla mancata cattura del boss Bernardo Provenzano a Mezzojuso nell’ottobre 1995.

La VI sezione penale della Cassazione ha infatti dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla procura Generale di Palermo contro la sentenza d’appello, pronunciata il 19 maggio del 2016, con cui i giudici d’appello avevano assolto Mori e Obinu “perché il fatto non costituisce reato”.

Mori e Obinu erano stati assolti anche in primo grado, il 17 luglio del 2013. Nella sua requisitoria di questa mattina – alla quale ha assistito anche il generale Mori – il sostituto pg della Cassazione, Perla Lori, aveva invece sollecitato l’accoglimento del ricorso della procura generale di Palermo e, dunque, l’annullamento con rinvio della sentenza d’appello.

Il processo era iniziato il 18 giugno 2008 quando il gip accusò Mori e Obinu di non aver catturato Bernando Provenzano il 31 ottobre 1995, nonostante la sua posizione fosse stata rivelata dal confidente Luigi Ilardo al cononnello Michele Riccio. Il Ros ha invece sempre sostenuto che il colonnello non aveva mai parlato con chiarezza della presenza di Provenzano e che anzi proprio Riccio evitò l’intervento per non mettere in pericolo l’informatore Ilardo.