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(di Aldo Grandi) – Che questo sia un Paese di merda è, ormai, cosa risaputa e pare entrata anche nelle consuetudini e nei modi di dire. Un Paese e usiamo la P maiuscola per tenerezza ancor più che per rispetto, dove le cose non solo vanno alla rovescia, ma dove l’imbecillità e la strumentalizzazione oscena dei pochi finisce per comandare e relegare i tanti nel limbo della paura e della debolezza. Abbiamo assistito all’incredibile scoop di uno pseudocronista che è andato a fotografare una bandiera appesa all’interno di una camera di una caserma dei carabinieri.

E’, cioè, andato a scattare una foto in casa d’altri e questo scherzo, decisamente ispirato dalla solita Ideologia Comunista, costerà sicuramente caro a questo ragazzo in divisa per il semplice motivo che i suoi superiori che, si badi bene, la pensano esattamente come lui, se la sono fatta addosso di fronte ai soliti giornalisti della Sinistra politicamente corretta e del Pensiero Unico dominante.

Allora, il militare, giovanissimo e laureando in storia – ma poteva anche essere meno giovane e con appena la terza media – ha osato appendere al muro una bandiera della marina imperiale tedesca della prima guerra mondiale. Ora, a parte il fatto che se avesse appeso un bella donna con tanto di tette al vento e lato B in bella mostra avrebbe passato molti meno guai – ma anche qui attenzione, perché avrebbe potuto essere arrestato per maschilismo esasperato o violenza di genere – pare che esista una legge che la Sinistra utilizza quando vuole come se fosse un dentifricio o un colluttorio (per sciacquarsi la bocca) denominata privacy la quale prevede la possibilità di scattare immagini in luogo pubblico o aperto al pubblico. Non certo in una casa privata, nel proprio domicilio, in camera propria.

Chi scrive frequenta da oltre 25 anni l’Arma e come in tutti gli ambienti può anche capitare di imbattersi in una mela marcia. Ma è da un po’ di tempo – da decenni – a questa parte e, in particolare, negli ultimi mesi con l’approssimarsi delle elezioni e l’annuncio di un imminente rigurgito fascista, che i quotidiani di sinistra, fiancheggiatori, prezzolati, leccaculo e viscidi oltre ogni limite, sparano merda alzo zero contro i carabinieri. E la cosa più incredibile, vergognosa, allucinante e tale da farsi rovesciare le budella è che i vertici, ossia gli ufficiali in alta uniforme, non hanno nemmeno il coraggio di ribellarsi a questo massacro mediatico diventando, a loro volta, più realisti del re.

In questi tre decenni di pratica giornalistica, il sottoscritto ha conosciuto tanti di quegli ufficiali e sottufficiali che non basterebbe un quaderno ad elencarli tutti. E ricorda bene alcuni capitani con le classiche tre stellette sulle spalle, che, sorridendo, mostravano i calendari non dell’Arma, bensì di Mussolini e del fascismo che circolavano sottobanco. Ebbene, che cosa avrebbe dovuto fare? Denunciare pubblicamente che alcuni ufficiali dell’Arma erano simpatizzanti del duce al punto da avere con sé il calendario? Ma quegli ufficiali sono stati tra i migliori elementi che in provincia di Lucca hanno combattuto il crimine e tenuto alto l’onore dell’Arma e di questo sfasciato stivale.

Oggi no. Oggi nonostante tutti gli appartenenti all’Arma senza alcuna eccezione la pensino in maniera opposta a come la pensano i nostri Politicanti da Strapazzo verniciati di rosso, questi comandanti con la c minuscola se la fanno sotto di fronte ai giornalisti, ai politici, ai rappresentanti del Pensiero Unico dominante. In sostanza e a dispetto di ciò che vuole la gente, essi, gli Alti Papaveri in divisa rossonera, hanno paura della politica, hanno il terrore di perdere le poltrone sotto il culo e i loro privilegi e preferiscono abbandonare a se stessi i loro sottoposti piuttosto che alzarsi in tutta la loro prosopopea e tirare fuori i coglioni che, evidentemente, non hanno ammesso che li abbiano mai avuti.

Viviamo in un Paese in cui gli appartenenti ai centri sociali che sfasciano, spaccano, distruggono, picchiano devastano, odiano sono tollerati e, addirittura, sponsorizzati da pubblici amministratori e giornalisti, oltre ai soliti intellettuali puttane, ma dove un ragazzo in divisa di 20 anni viene messo alla gogna per una bandiera appesa in camera propria.

Poveri sciocchi i carabinieri, ancora non hanno capito che il Pensiero Unico Dominante vuole distruggere anche la loro, di identità, il loro senso di appartenenza, il loro attaccamento a certi valori. Ricorda, l’autore di queste righe, le stampe apposte nei vari comandi provinciali ritraenti le immagini con relativa didascalia degli atti eroici compiuto dai militari dell’Arma,ad esempio a Culqualber nel 1941. Ma con quale faccia questi Alti Ufficiali osano ancora parlare di Onore e Fedeltà quando se la fanno sotto di fronte alle stronzate pronunciate da politici ignoranti e ideologicamente deviati?

E tutto pur di mantenere prebende e cadreghini, pur di detenere alti stipendi e finire in pensione con il grado di generale per poi, magari, andare a ingrassarsi ancora di più in qualche azienda statale o multinazionale privata.

Sono questi i valori per cui vi siete iscritti all’Arma dei carabinieri?

(La Gazzetta di Lucca)

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