0
Shares
Pinterest Google+
Sono
dalle cinque alle sei al giorno, di media, le telefonate che arrivano al
centralino dei vigili del fuoco del comando provinciale di
Padova per la richiesta di apertura di porte, rimaste incautamente
chiuse alle spalle dei padovani per i più svariati motivi.

Troppe, è stato
questo il ragionamento alla base – in particolare quelle non legate ad
un’emergenza – che ha portato, da alcuni mesi, all’applicazione del regolamento
– già in vigore – che prevede che in casi non di soccorso urgente il
richiedente debba corrispondere un importo tra i 300 e i 400 euro
per l’intervento.
SI PAGA. In tempi di personale
sottodimensionato e tagli alla spesa, il nuovo comandante provinciale Mauro
Luongo spiega che, per far quadrare i conti, non c’era alternativa:
“Stiamo solo applicando un regolamento già esistente per limitare e
disincentivare chi fa un uso improprio di un servizio pubblico”. Per un
intervento in sicurezza, è infatti necessario mobilitare la dotazione base,
composta da un’intera squadra formata da cinque persone con un mezzo. Un
importante dispiego di risorse.
Annuncio
promozionale

NON SI PAGA. Al momento della richiesta di
intervento, è lo stesso operatore al centralino che, nel rispondere alla
telefonata, se in presenza di un caso non emergenziale, fa presente al
cittadino che il servizio è a pagamento. Il “conto” si salda tramite
bollettino. L’apertura di porte o finestre rimane però un servizio
completamente gratuito nelle situazioni di pericolo per la popolazione, ovvero
nel caso una persona si sia chiusa fuori lasciando all’interno una pentola sul
fuoco, piuttosto che di una mamma rimasta all’esterno col figlio piccolo dentro
casa o di un anziano che ha bisogno di prendere dei medicinali e non riesce più
a rientrare.

Previous post

L’AUSTRIA RESPINGE I PROFUGHI, CRESCE LA PROTESTA DEI POLIZIOTTI

Next post

DOMANI 3 ORE DI ASTENSIONE, FORZE DI POLIZIA CONTRO IL “BLUFF” DEL GOVERNO

  • Anonimo

    Condivido in in pieno di far pagare se non ci è uno stato di pericolo… Bisognerebbe attuarlo anche al 112 e al 113 quante richieste inutili che vengono fatte… Cominciamo a far pagare, certo non 300 euro ma almeno 50/70 euro.. Così la gente ci pensa prima di chiamare le forze dell'ordine per interventi che non costituiscono reati.